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Ibarra (Engineering) al meeting di Rimini: “Costruire esperienze digitali intuitive per ridurre il gap”

Maximo Ibarra, CEO & General Manager di Engineering, è intervenuto oggi al Meeting di Rimini partecipando al convegno “Infrastrutture e PNRR: Quale sviluppo per l’Italia” insieme con Matteo Salvini, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, Antonio Decaro, Presidente ANCI e Sindaco Bari, Luigi Ferraris, Amministratore Delegato Ferrovie dello Stato Italiane.

“Il digital divide per le persone con più di 45 anni riguarda non solo l’Italia, ma tutta l’Europa”, ha iniziato così Ibarra il suo intervento, proponendo poi la sua visione per ridurre il divario digitale in Italia in cui Engineering ha sedi in ogni Regione e una presenza capillare sul territorio. “Per ridurre il digital divide è necessario creare servizi digitali di facile utilizzo per i cittadini”, ha detto Ibarra. “Con Engineering stiamo costruendo, con i fondi del PNRR”, ha aggiunto, “la piattaforma nazionale per la Telemedicina” per garantire una sanità di prossimità e il suo successo sarà legato, ha osservato Ibarra, “alla creazione di esperienze digitali intuitive per i cittadini”.

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A conclusione del suo intervento, Ibarra ha commentato: “Come ogni anno il Meeting di Rimini si è confermato un’occasione preziosa per mettere a confronto Istituzioni e aziende su temi strategici per lo sviluppo del Paese. Lo sviluppo infrastrutturale è certamente tra questi, perché rappresenta un fattore determinante per la crescita delle comunità, creando servizi con cui migliorare la vita delle persone e delle imprese, agevolando gli spostamenti, potenziando la mobilità, abilitando sistemi di comunicazione e connessione sempre più rapidi e inclusivi. Il digitale è fondamentale in questi processi, perché garantisce l’efficienza, la sicurezza e la sostenibilità economica e ambientale dell’intero ciclo di vita di reti e infrastrutture. 

Le nuove tecnologie devono essere parte di una programmazione in grado di rendere l’innovazione un fattore equo e inclusivo, soprattutto oggi che il PNRR può dare all’Italia una spinta importante per realizzare una modernizzazione infrastrutturale capace non solo di rispondere alle sfide del momento, ma anche di realizzare progetti a prova di futuro. Tenendo anche presente la varietà geografica del nostro territorio, il digitale può aiutare a declinare programmi di sviluppo coerenti con i territori, valorizzando le diversità del Paese.

In questo percorso sfidante, che passa dalla collaborazione tra pubblico e privato, il ruolo di una Digital Transformation Company come Engineering, con sedi in ogni Regione italiana e una presenza capillare nel territorio, può essere determinante per garantire infrastrutture efficienti e prevenire criticità e ritardi. Così da innescare un circolo virtuoso a beneficio dei cittadini, della competitività delle nostre imprese e dell’economia nel suo complesso”.

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