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IA, Elon Musk ‘prenderà il sopravvento sull’uomo’. La replica di 5 esperti

Elon Musk

Il fondatore della casa automobilistica che produce automobili a guida automatica ha paura del futuro tecnologico. Elon Musk, CEO di Tesla Motors, ma anche di SpaceX, la compagnia aerospaziale “privata” da lui stesso fondata, ha paura dell’intelligenza artificiale (IA). Al vertice dell’associazione nazionale dei governatori americani Musk, a sorpresa, ha dichiarato: “le auto a guida autonoma corrono il rischio di attacchi informatici e l’intelligenza artificiale prenderà il sopravvento sull’uomo…per questo motivo occorre intervenire in modo proattivo a regolamentare i robot con IA”.

A Musk rispondono cinque esperti internazionali di intelligenza artificiale.

“L’IA non è il mostro cattivo”

 “L’ossessione di Elon Musk che vede l’Intelligenza artificiale come una minaccia esistenziale per l’umanità è una distrazione dalla reale preoccupazione dell’impatto di che essa avrà sui posti di lavoro. Dobbiamo distinguere tra la scienza e la fantascienza”, ha detto a Discover Magazine Oren Etzioni, professore di scienze informatiche all’Università di Washington e CEO dell’Istituto Allen per l’intelligenza artificiale. Etzioni ha poi aggiunto: “Erroneamente l’IA è spesso vista come un ‘mostro cattivo’, intento a prendere il mondo, ma in realtà è uno strumento, una tecnologia dal grande potenziale, per esempio in grado di migliorando il trasporto, la medicina e altro ancora. Invece di creare un nuovo organismo di regolamentazione, dobbiamo educare e informare le persone su ciò che l’IA può e non può fare. Il mondo ha bisogno dell’intelligenza artificiale per i suoi vantaggi”.

“Musk ha ragione su una cosa: le regole”

“Le osservazioni di Elon Musk sono allarmanti. Recentemente ho intervistato 300 ricercatori esperti di intelligenza artificiale e la maggior parte di loro pensa che ci vorranno almeno altri 50 anni per arrivare alle automobili così intelligenti come gli esseri umani. Quindi questo non è un problema imminente”, queste sono le parole di
Toby Walsh, professore di intelligenza artificiale presso l’Università del Nuovo Galles del Sud, a Sydney e autore di “It’s Alive!: Intelligenza artificiale dal pianoforte al robot killer”. “E non sono troppo preoccupato di ciò che accade quando arriviamo alla super intelligenza, poiché esiste una comunità di ricerca sana per assicurare che queste macchine non costituiscano una minaccia esistenziale all’umanità. Ma Elon ha ragione di una cosa: abbiamo bisogno del governo per iniziare a regolare l’AI adesso e non lasciare la massima libertà agli Over the Top”, ha concluso Walsh.

“Più idee per l’IA e meno chiacchiere”

Più breve e netta è la reazione alle parole di Musk da parte di Fei-Fei Li, Direttore del Laboratorio di Intelligenza Artificiale di Stanford: “Come educatore e tecnico IA, la mia speranza principale è di vedere un’inclusione e una diversità di idee più nello sviluppo di dispositivi con intelligenza artificiale che chiacchiere da bar sull’argomento”.

“Accesso sicuro e privacy”

“L’intelligenza artificiale è già ovunque. Per evitare quello di cui ha paura Elon Musk”, secondo Raja Chatila, Presidente di IEEE Global AI Ethics Initiative, “ogni stakeholder che crea oggetti, dispositivi e robot dotati di Intelligenza artificiale deve affrontare questioni di trasparenza, responsabilità e tracciabilità del lavoro. Devono assicurare agli utenti l’accesso sicuro e gestire i loro dati secondo i regolamenti, come quello nell’Ue sulla protezione dei dati (GDPR)”.

“Musk, i problemi imminenti sono altri”

“Le preoccupazioni di Elon Musk sulla super intelligenza avanzata sono legittime, ma potrebbero configurarsi tra almeno 30-50 anni o forse molto di più”, ha affermato Martin Ford, autore del libro: ‘L’ascesa dei robot: tecnologia e la minaccia di un futuro senza lavori’. Ford ha poi aggiunto: “Queste preoccupazioni premature distraggono dai problemi molto più immediati legati al progresso dell’intelligenza artificiale specializzata, come per esempio la possibilità di una grave disgregazione economica e sociale, causata da milioni di posti di lavoro che verranno cancellati, nonché potenziali minacce alla privacy e all’impiego di intelligenza artificiale nei crimini informatici e nel cyberwarfare, nonché nell’avvento di robot militari realmente autonomi”.

Ecco questi sono i problemi che dovrebbero preoccuparre il fondatore di Tesla Motors e il resto dei Ceo del settore tecnologico, ma forse la preoccupazione maggiore di Elon Musk è che possano crollare i titoli della sua azienda, “sulla quale c’è un eccessivo ottimismo”. Anche in questo caso parole di Musk.

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