Spettro radio

GSMA, appello per la parte alta della banda 6 GHz al mobile

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Sempre più diffuso l'uso della parte alta della banda 6 Ghz per servizi mobili, l'associazione delle Tlc chiede un'armonizzazione ai vari paesi europei.

Visto il crescente il riconoscimento della parte superiore della banda 6 GHz per le reti mobili del futuro, la GSMA chiede ai regolatori nazionali di inserire queste frequenze nei loro piani.

6 Ghz sempre più usato per il mobile

Secondo l’associazione delle telco, i paesi che contano più dell’80% della popolazione globale oggi sono favorevoli all’uso della banda 6.425-7.125 GHz per il mobile, con una spinta massiccia verso questo ecosistema composto da una sessantina fra operatori, produttori di device e venditori di reti, e produttori di chip.

Produttori hanno già sviluppato soluzioni 6 Ghz

Fra questi Huawei, che a marzo ha presentato una famiglia completa di soluzioni hardware e software per la parte alta della banda 6 GHz. Sulla stessa linea la spagnola MasOrange, che ha testato la parte alta della banda 6 Ghz e ha detto che questa banda farà per il 6G quello che la banda 3,5 Ghz ha fatto per il 5G.

Altri test sono stati fatti da Optus e Nokia, e da Vodafone e MediaTek.

Tutti segnali che per la GSMA hanno un significato ben definito: l’ecosistema del mobile vuole usare la parte alta dello spettro 6 Ghz per il mondo consumer e per il business. I governi hanno la possibilità di lavorare per un’armonizzazione internazionale della banda per i servizi mobili.

Chiesta armonizzazione

L’ITU ha deciso di armonizzare la banda per l’IMT in occasione della WRC-23. Lo scorso novembre, il Gruppo per la politica dello spettro radio (RSPG) dell’UE si è allineato a tale decisione, concordando di riservare la banda all’uso mobile su licenza, con grande disappunto del settore WiFi che volevano la banda 6 Ghz tutta per sé.

Questo nuovo appello sembra rappresentare un tentativo della GSMA di incoraggiare gli ultimi ritardatari e i più restii a prendere atto dell’orientamento generale e a impegnarsi concretamente nel processo di assegnazione delle frequenze.

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