Il mercato

Green mobility, in Italia auto ibride crescono del 47% nel 2016

di |

Ancora deve ingranare il mercato della smart mobility in Europa: pochi incentivi, costi elevati, infrastrutture scarse. Lo dicono i nuovi dati Acea, che registrano alti e bassi nella mobilità green tra auto ibride, 100% elettriche e metano.

Un mercato pieno di luci e di ombre quello esaminato dal nuovo Rapporto dell’Acea (European automobile manufacturers’ association), l’associazione europea di costruttori di automobili, per l’anno appena concluso. Le vendite di auto a motore elettrico ricaricabile (EcvElectrically chargeable vehicle) calano nell’ultimo trimestre del 2016, mentre aumentano in maniera significativa quelle di automobili ibride (Hev – Hybrid electric vehicles).

Secondo i dati resi noti da Acea e dall’Associazione europea per il libero scambio (European Free Trade AssociationEfta), il 2016 si è chiuso con 686.820 nuove immatricolazioni, pari a un aumento del 6,7% rispetto ai dati del 2015.

Di queste, 303.506 immatricolazioni, pari a un incremento del 28,8%, sono ibride pure, mild hybrid e ibride plug-in. La crescita più forte si è avuta in Spagna con il 67,7% (113 mila immatricolazioni), seguita dalla Germania col 52,1% (34.245 immatricolazioni), dall’Italia con il 47,2% (37.128), dal Regno Unito con il 18% (52.000). ultima la Francia, che caso unico in Europa segna una caduta delle immatricolazioni del 9,1%.

Meno bene il parco immatricolazioni di nuove automobili a motore elettrico, che in tutta Europa segna un calo del 5,7%. Al contrario del mercato dei veicoli ibridi, è la Francia a guidare la classifica qui, con una crescita del 26% (vendute 21.757 macchine), grazie anche ad una buona politica di incentivi all’acquisto.

Tiene bene la Gran Bretagna, dove sono state vendute 10.265 auto elettriche (+3,3%), quasi insignificante in Italia (1.353 immatricolazioni per un +5,3%), malissimo in Germania, dove il saldo annuale registra un crollo del 7,7% (11.410 automobili).

Per quanto riguarda, infine, la mobilità alternativa con ‘altre’ fonti di alimentazione dei veicoli a motore, come metano e Gpl, i dati sono proprio neri, con una diminuzione del 20% delle consegne.

La mobilità alternativa è un settore fondamentale per i piani dell’Unione europea in tema di lotta ai cambiamenti climatici e di riduzione del livello di inquinamento nelle aree urbane e non solo. Secondo dati dell’Agenzia europea dell’ambiente (Aea), quasi il 90 % degli abitanti delle città è esposto a concentrazioni di inquinanti superiori ai livelli di qualità dell’aria ritenuti dannosi per la salute.

Ad oggi, il settore dei trasporti è responsabile del 24% del totale delle emissioni di gas serra nell’Ue.

Per contenere l’aumento globale della temperatura al di sotto di 2 gradi, entro il 2050 l’Unione europea deve ridurre del 60% le emissioni nocive prodotte dai trasporti (rispetto ai livelli del 1990).

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz