L’AI di Google nelle mani dei militari USA
L’intelligenza artificiale (AI) di Google sarà impiegata dal Pentagono “per attività classificate e per qualsiasi scopo governativo lecito”. Questo l’accordo raggiunto dal gigante di Mountain View e il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti di cui ha dato notizia The Information.
Citando fonti a conoscenza dei fatti, il sito di tech news spiega che i militari si sono impegnati a non utilizzare l’AI di Google per attività di sorveglianza di massa interna o per lo sviluppo di armi automatizzate “senza un’adeguata supervisione e controllo umano“.
Quando si parla di “attività classificate” nel contesto dell’uso dell’AI da parte del Pentagono, si indica qualsiasi operazione, progetto o informazione che richieda un livello di segretezza riconosciuto dal governo statunitense, gestita su reti, sistemi e procedure protette.
In questo caso si intende un’ampia gamma di attività sensibili, tra cui la pianificazione delle missioni e l’individuazione di obiettivi militari.
Sarò solo per usi ‘leciti’, ma Google non avrà alcun diritto di veto
Il contratto in questione, però, come riportato dall’articolo firmato da Erin Woo, si mette nero su bianco che Google non ha “alcun diritto di controllo o di veto sulle decisioni operative legittime del governo“, il che suggerirebbe che le restrizioni concordate siano più una promessa solenne che obblighi giuridicamente vincolanti, ha commentato Jess Weatherbed su The Verge.
L’accordo prevede inoltre che Google debba collabore, su richiesta del governo, ad eventuali modifiche alle impostazioni di sicurezza e ai filtri della sua AI.
Se confermata la notizia, il più grande motore di ricerca la mondo si affiancherebbe a OpenAI e xAI nella loro collaborazione con il Pentagono per l’impiego dell’AI nel settore militare e della Difesa.
Di questa squadra faceva parte anche Anthropic, come abbiamo raccontato a più riprese, prima di entrare in contrasto con il Pentagono, il Dipartimento e lo stesso Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e finire in black list ed essere etichettata come rischio per la sicurezza nazionale.
La lettera dei dipendenti contro l’accordo
Contro l’accordo con il Pentagono, circa 600 dipendenti di Google hanno sottoscritto una lettera indirizzata al CEO Sundar Pichai, per impedire la collaborazione dell’azienda con i militari per usi non condivisi dell’AI in operazioni poco trasparenti: “Vogliamo che l’intelligenza artificiale apporti benefici all’umanità, e non venga utilizzata in modi disumani o estremamente dannosi. Questo include armi autonome letali e sorveglianza di massa, ma va ben oltre”.
“I carichi di lavoro classificati sono per definizione opachi“, ha affermato un dipendente dell’organizzazione, il cui nome non è stato reso noto nella dichiarazione. “Al momento, non c’è modo di garantire che i nostri strumenti non vengano utilizzati per causare danni terribili o erodere le libertà civili al di fuori del controllo pubblico. Stiamo parlando di cose come la profilazione degli individui o il prendere di mira civili innocenti”, si legge nel documento firmato dai lavoratori di Google DeepMind, Cloud e altre divisioni, firmato da oltre 20 direttori e vice presidenti di diverse divisioni interne ad Alphabet.
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