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Google, il futuro è sempre più mobile

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Secondo gli analisti non ci sono dubbi: Google è l’azienda meglio posizionata per crescere nel settore del mobile, in quello dei wearable, in quello del local advertising e anche nell’Internet delle cose. E’ quanto emerge da una carrellata di opinioni di esperti, all’indomani della recente trimestrale che si è chiusa con un incremento del 22% dei ricavi nel secondo trimestre a 15,96 miliardi di dollari, sopra ai 15,61 miliardi previsti dal mercato. Tra l’altro, il valore del titolo è cresciuto del 26% in un anno.

Gli analisti della banca d’investimenti Jeffries in una nota per la Reuters hanno scritto nero su bianco che la crescita di Google al momento è trainata dal core business delle ricerche, da YouTube e dalle pubblicità di prodotto, che nel complesso rispetto allo scorso anno hanno triplicato il traffico mobile per le aziende clienti.

La maggior parte dei ricavi di Google arriva dall’advertsing. Viste le minori dimensioni dello schermo dello smartphone, il prezzo medio della pubblicità mobile è mediamente inferiore a quello sul web. Mentre alcuni analisti considerano il prezzo della pubblicità mobile come un problema per l’azienda, “il costo medio per click non ci dice molto su ciò che sta succedendo realmente nel business mobile di Google”, scrive Ginny Marvin su Search Engine Land.

Secondo l’analista Ross Sandler di Deutsche Bank “Google sta spostando con success oil suo business dal pc al mobile, e senza dubbio si trova meglio posizionata sul mobile piuttosto che sul pc, il che si potrà tradurre in multipli maggiori”.  

Nel frattempo, secondo Businessinsider.com, Google starebbe lavorando al prossimo lancio di uno smartphone di grandi dimensioni (phablet) con uno schermo di 5,9 pollici che, secondo un report di Android Police, potrebbe arrivare entro novembre. Google starebbe lavorando in tandem con Motorola su questo progetto, il nuovo prodotto (battezzato ‘Shamu’) sarebbe destinato in un primo tempo al mercato Usa.

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