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Google-Fitbit, l’UE apre un’inchiesta. Preoccupa concorrenza e utilizzo dei big data

La Commissione Ue ha aperto un’indagine approfondita per valutare l’acquisizione proposta di Fitbit da parte di Google.

Per la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, l’antitrust Ue “è preoccupata che la transazione fortifichi ulteriormente la posizione di Google nel mercato della pubblicità online, aumentando la già vasta mole di dati che Google può utilizzare per la personalizzazione degli annunci che mostra“.

Nei prossimi anni il mercato degli apparecchi che si indossano, come appunto il Fitbit, crescerà e quindi, secondo la Vestager, l’indagine Ue assicurerà che il controllo dei dati raccolti attraverso di essi non distorca la concorrenza.

Big data

Ma oltre la concorrenza, c’è anche la questione – non sollevata a quanto pare dalla Commissione – dei Big Data.

L’acquisizione annunciata di Fitbit, per 2,1 miliardi di dollari, aveva sollevato preoccupazioni per la privacy e diversi gruppi di tutela del consumatore hanno invitato Bruxelles a bloccare l’accordo.

Google, tramite Fitbit, sbarca nel mondo degli smartwatch e dispositivi indossabili per il fitness dalla porta principale. Fitbit è infatti leader mondiale del settore, il che significa per Mountain View annettersi  un ricchissimo patrimonio di dati personali derivati dal tracciamento di milioni di sportivi nel mondo.

Fitbit

Fondata nel 2007 a San Francisco, Fitbit ha avuto una rapida crescita: in cinque anni – dal 2010 al 2015 – le entrate sono aumentate da poco più di 5 milioni di dollari a oltre 1,8 miliardi di dollari.

Le vendite di dispositivi Fitbit, nel 2019, secondo le stime hanno raggiunto 223 milioni di pezzi, di cui 92 milioni di smartwatch e 54 milioni di braccialetti per il fitness, dispositivi indossabili che misurano e registrano dati come il numero di passi, la qualità del sonno, i gradini  e le pendenze compiuti dall’utente e altri parametri personali.

La risposta di Google

In un post sul blog di Google uno dei vicepresidenti, Rick Osterloh, ha dichiarato: “L’accordo con Fitbit è per gli apparecchi, non per i dati. Siamo stati chiari fin dall’inizio che non useremo i dati di salute e benessere di Fitbit per Google ads. Abbiamo di recente offerto impegni vincolanti alla Commissione europea sull’utilizzo dei dati di Fitbit. Come facciamo con tutti i nostri prodotti, conclude Osterloh, diamo agli utenti la scelta di rivedere, spostare o cancellare i loro dati. E continueremo a sostenere la connettività e l’interoperabilità tra i nostri prodotti e quelli di altri”.

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