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G7, la Dichiarazione dei Ministri per lo sviluppo responsabile dell’AI: ‘Interoperabilità e sicurezza dei dati’

Parola d’ordine interoperabilità, ma anche sicurezza dei cavi sottomarini per una comunicazione sicura dei dati. Questo in estrema sintesi il messaggio della Dichiarazione dei ministri dell’Industria e del Digitale del G7, al termine della ministeriale che si è tenuta a Verona e Trento il 14 e 15 marzo, conclusa oggi  con un documento programmatico che mette in fila le priorità per uno sviluppo etico dell’AI in seno al G7.

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“La Dichiarazione Ministeriale G7 su Industria, Tecnologia e Digitale contribuisce in maniera significativa alla riflessione globale sulla governance delle tecnologie trasformative come l’Intelligenza”. L’ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti, a Trento, dopo l’approvazione del documento condiviso a conclusione del G7.

“Oggi i Paesi del G7 confermano come prioritaria la necessità che l’IA venga sviluppata e utilizzata in modo etico e in linea con i principi e i valori che sono alla base delle nostre democrazie, per il bene dei nostri cittadini e per la coesione, la resilienza, il welfare e il benessere delle nostre società ed economie” ha infine aggiunto.

I punti salienti della parte “Digital & Technology” della Dichiarazione

La Dichiarazione Ministeriale è il risultato di un percorso di collaborazione e confronto tra i membri del G7 le cui basi erano state poste, in particolar modo, durante l’ultima Presidenza del Giappone.

Il testo adottato oggi rappresenta un importante passo a livello internazionale per una riflessione sulle modalità di utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nel settore pubblico che deve essere etico e responsabile, preservando la privacy, la sicurezza dei dati personali e l’equità nei processi decisionali automatizzati. Inoltre, la Dichiarazione individua come priorità dei Paesi G7 il governo digitale e lo sviluppo di sistemi e servizi pubblici digitali incentrati sull’uomo, sicuri ed efficienti con l’obiettivo di semplificare la vita dei cittadini e delle aziende.

Tre aree tematiche

In particolare, per quanto riguarda le aree tematiche di interesse per la transizione digitale del settore pubblico, la Dichiarazione è articolata nelle seguenti aree tematiche:

Il Toolkit sull’IA e il Compendio sui Servizi Pubblici Digitali

La Presidenza italiana si è proposta, con l’attivo supporto della membership G7, di tradurre in politiche concrete e attuabili i principi per un’Intelligenza Artificiale sicura e affidabile (“safe, secure and trustworthy”). A tal fine, la Presidenza elaborerà un Toolkit sull’IA nel settore pubblico ovvero uno strumento di lavoro per la diffusione e l’uso etico di applicazioni di IA nel settore pubblico.

Il toolkit in concreto rappresenta un contenitore, all’interno del quale saranno raccolte tutte le esperienze dei diversi paesi del G7, con particolare attenzione all’identità digitale per l’accesso ai servizi della PA.

Inoltre, la Presidenza produrrà il Compendio sui Servizi Pubblici Digitali con l’obiettivo di raccogliere esempi su come i governi G7 stanno gestendo e utilizzando l’infrastruttura pubblica digitale.

Il toolkit sarà realizzato durante la Presidenza italiana del G7, si legge nella dichiarazione, e questo strumento “fungerà da istantanea per aiutare ulteriormente a valutare la rilevanza dell’intelligenza artificiale nel settore pubblico, anche per settori specifici, come dettagliato nell’allegato 2”.

Casi d’uso e indicazioni utili

Inoltre, si legge nell’allegato 2, sfruttando i casi d’uso e pratiche concrete, il toolkit dovrebbe fornire indicazioni utili, anche attraverso:

• Valutare l’importanza dello sviluppo o dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale per fornire risultati specifici del settore, servizi o applicazioni nel settore pubblico.

• Identificare le skill, le competenze ed i profili professionali necessari per garantire sviluppo, diffusione e utilizzo sicuri, protetti e affidabili dell’intelligenza artificiale nel settore pubblico.

• Fornire una panoramica delle politiche che potrebbero essere necessarie per guidare e coordinare sviluppo, diffusione e utilizzo sicuri, protetti e affidabili dell’intelligenza artificiale nel settore pubblico, anche facilitando la collaborazione pubblico-privato, portando così ad un documento giustificativo per i pubblici ufficiali.

Promuovere la sicurezza dei cavi sottomarini anche in Artico e Pacifico

Il primo allegato della Dichiarazione riguarda la sicurezza delle reti via cavo, con particolare attenzione ai cavi sottomarini. “Condividiamo pertanto la volontà di esplorare potenziali ambiti di cooperazione sicura per le reti sottomarine, come un migliore coordinamento sui requisiti tecnici di sicurezza. Inoltre, i cavi sottomarini possono migliorare la resilienza e la connettività con sicurezza e reti resilienti in aree con connettività limitata. Ciò potrebbe includere rotte transoceaniche anche attraverso le regioni artiche e del Pacifico”, si legge nell’allegato 1 alla Dichiarazione.

La Presidenza italiana del G7

La riunione G7 su Industria, Tecnologia e Digitale si è svolta a Verona e Trento il 14 e il 15 marzo 2024. Le due giornate sono state presiedute rispettivamente dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’innovazione tecnologica Alessio Butti.

Durante il suo mandato, la Presidenza italiana intende proseguire il suo lavoro per presentare i risultati raggiunti al Vertice dei Leader del G7 che si terrà in Puglia dal 13 al 15 giugno 2024, perseguendo con determinazione gli obiettivi prefissati.

Leggi anche: Butti: “Dall’Italia il toolkit sull’AI, uno strumento di lavoro per uso etico nelle PA

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