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G7 Industria, puntare su cyber sicurezza e intelligenza artificiale per la crescita 4.0

Si è chiuso ieri a Torino, alla Reggia di Venaria, il G7 ICT e Industria. Tra i tanti temi affrontati dai sette ministri dell’Economia dei Paesi più sviluppati del mondo e dai loro collaboratori, strumenti e strategie per la crescita digitale del settore industriale, le nuove tecnologie e un quadro regolamentare adeguato alla trasformazione digitale in atto.

Particolare attenzione è stata posta sulla competitività delle piccole e medie imprese nella Next Production Revolution, su infrastrutture digitali e intelligenza artificiale; su robotica avanzata e data economy, sulla cybersicurezza per le imprese e sui diritti di proprietà intellettuale.

Con “Next Production Revolution”, o NPR secondo la definizione dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), si intende un processo di modernizzazione del settore industriale e produttivo già in atto, innescato grazie agli avanzamenti della robotica e dall’applicazione delle intelligenze artificiali nelle fabbriche, dalla diffusione della stampa 3D e dall’analisi in tempo reale di grandi quantitativi di dati.

Le trasformazioni legate alla diffusione dell‘Industria 4.0, hanno ricordato i ministri del G7 Industria e ICT, avranno nei prossimi anni un impatto profondo nella società e nel mercato del lavoro.

Se da una parte la nuova rivoluzione industriale rappresenta un’opportunità importante per modernizzare la produzione, dall’altra, questi processi, se non adeguatamente anticipati e guidati, possono avere effetti negativi sull’occupazione.

Nel testo conclusivo presentato alla stampa dal nostro Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, “G7 ICT and industry ministers’ declaration. Making the next production revolution inclusive, open and secure”, tale trasformazione dell’industria e delle imprese in chiave 4.0 è raccontata in 58 punti.

Tra gli argomenti chiave del documento troviamo:

Si parte subito con un accenno chiaro al processo innovativo sopra descritto della NPR, non solo in termini economici e finanziari, ma anche sociali, per poi proseguire con la visione d’insieme del G7 e gli obiettivi principali, che sono: la crescita sostenibile, la tutela ambientale, cooperazione e partenariato, le sfide del clima, lotta alla disuguaglianza a partire da inclusione sociale e lavoro, la crescita della connettività e dell’internet del futuro, la cybersecurity e la protezione dei dati personali e sensibili, i big data e l’economia digitale, l’utilizzo dell’ICT e delle tecnologie digitali per la promozione e la valorizzazione dei territori, trasparenza e libero flusso di informazioni, cooperazione internazionale sugli standard, un nuovo quadro normativo che sappia promuovere e accelerare la crescita e l’innovazione.

La ministeriale era stata anticipata, il 25 settembre, dalla Multistakeholder Conference, in occasione della quale è stata avviata la discussione sui temi della cybersicurezza, della “datafication“, dell’intelligenza artificiale e della trasformazione digitale delle piccole e medie imprese.

Nello stesso giorno si è riunito anche l’engagement group “I-7 Innovators’ Strategic Advisory Board on People-Centered Innovation“, lanciato durante il G7 di Taormina per elaborare linee guida sulle nuove sfide dell’innovazione.

Materiale offerto in download sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico:

Testo della dichiarazione (pdf in inglese)

Allegato 1 – Piccole e medie imprese (pdf in inglese)

Allegato 2 – Intelligenza artificiale (pdf in inglese)

Allegato 3 – Cybersicurezza (pdf in inglese)

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