“Il 2029 è un passaggio decisivo per il settore TLC e per il futuro digitale dell’Italia. La gestione delle frequenze non può essere affrontata con una logica di breve periodo: servono regole che favoriscano investimenti, innovazione e una competizione equilibrata. Con Più Veloci iliad propone una visione industriale che crei le condizioni per reti sempre più performanti e per un mercato che continui a generare benefici concreti per cittadini, imprese e per la competitività del Paese”. Lo ha detto oggi a Roma l’amministratore delegato di iliad Italia Benedetto Levi, in occasione dell’evento Telecommunications of The Future organizzato da Key4biz.
Nel 2029 scade in Italia il 73% dei diritti d’uso delle frequenze ma è oggi che bisogna prendere le decisioni che riguardano la loro riallocazione. Decisioni che impatteranno sullo sviluppo industriale del nostro paese fino al 2040-2050, visto che sulle reti mobili viaggerà tutto: dal Cloud all’AI e la qualità delle nostre reti sarà fondamentale per lo sviluppo economico del nostro paese. Si legge in questo senso il piano “Più Veloci” presentato qualche giorno fa da iliad, che si concentra su una proposta di riallocazione/riequilibrio delle frequenze, determinante, secondo l’operatore, per assicurare un assetto di mercato concorrenziale e permettere agli operatori italiani di investire nella realizzazione delle reti mobili del futuro.
Sul fronte tecnologico e industriale, Levi ha evidenziato come il futuro delle telecomunicazioni sia sempre più intrecciato con cloud e intelligenza artificiale. “Stiamo investendo lungo tutta la catena del valore, con oltre 3,5 miliardi di euro in infrastrutture cloud e data center. Stiamo sviluppando una piattaforma cloud europea sovrana, riconosciuta a livello europeo per la sua indipendenza da normative extra-UE e impegnata anche in progetti strategici come i cloud della Commissione Europea e l’euro digitale” ha aggiunto. “In ultimo abbiamo finanziato insieme ad altri due soci più di 300 milioni di euro su un laboratorio di ricerca di base in intelligenza artificiale, ma totalmente low cost e modalità open science, open source.” ha concluso Levi.
Levi (iliad): “Regole spettro in scadenza nel 2029 scelta industriale”
Il traffico mobile è aumentato di 137 volte negli ultimi 15 anni, ha detto l’amministratore delegato di iliad Benedetto Levi presentando il piano. Anche la disponibilità di spettro mobile è aumentata, passando da 100 Mhz a 1000 Mhz e le modalità di allocazione si sono evolute di pari passo. “Tutto ciò in un settore che negli ultimi 15 anni ha visto un drastico calo dei ricavi”, ha ricordato Levi. Insomma, ricavi in calo, consumi che aumentano in maniera drastica e che cresceranno ancor di più con la diffusione capillare dell’AI e necessità di nuove regole di allocazione, per riequilibrare un quadro che vede nel nostro paese il maggior squilibrio di dotazione d’Europa. “La scelta su come riallocare lo spettro in scadenza nel 2029 ha una valenza industriale, non è una semplice decisione sulle regole di una gara”, ha aggiunto Levi. Ed è così, basti pensare appunto all’AI, al Cloud all’Edge ai Verticals e allo sviluppo del 5G standalone. Tutti temi che dipendono strettamente dalla presenza di spettro sufficiente e investimenti da parte degli operatori, che al momento stanno latitando.
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