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Frequenze, consultazione Ue al via in settimana

Frequenze

Spettro radio e frequenze nell’agenda della Commissione Europea, che entro venerdì lancerà una consultazione pubblica indirizzata agli stati membri con l’invio di appositi questionari. L’obiettivo dell’esecutivo europeo è raggiungere un nuovo quadro di regole per il settore telecom entro l’anno prossimo: la gestione e valorizzazione dello spettro sono parte integrante e delicata di questo processo.

Una riforma, quella voluta da Bruxelles sullo spettro, che gli stati membri vedono come il fumo negli occhi perché non vogliono rinunciare a gestire in autonomia un bene così prezioso, che porta incassi spesso miliardari nelle casse pubbliche grazie alle aste miliardarie per l’assegnazione delle frequenze mobili.

La Commissione ha da tempo fatto sapere che intende mettere mano al capitolo dello spettro, armonizzando le procedure di assegnazione pur lasciando l’amministrazione degli introiti delle gare ai singoli stati.

Ieri il commissario al Mercato Unico Digitale Andrus Ansip ha detto che i nuovi mercati dell’Internet delle cose e delle connected cars sono impossibili senza la banda 700 Mhz. Bisogna raggiungere una cooperazione più profonda sullo spettro nella Ue”. Va detto che la banda 700 Mhz è già stata assegnata alle telco in Germania e lo sarà anche in Francia a novembre, in attesa del passaggio in tutta Europa dal digitale terrestre al mobile fissato entro il 2022 come stabilito dal rapporto Lamy.

Insomma, il  dado è tratto, vedremo come andrà la consultazione, anche se raggiungere una posizione comune in Europa in vista del prossimo WRC 2015 (World Radiocommunication Conference) sullo spettro non sarà facile.

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