sovranità digitale

Francia e Spagna vogliono blindare lo spettro satellitare Ue in chiave anti-Starlink

di |

Francia e Spagna si sono alleate per riservare una quota di spettro radio satellitare alle aziende europee, in vista della prossima asta frequenze per le comunicazioni mobili satellitari in programma nel 2027.

La sovranità digitale europea passa anche dalla gestione dello spettro satellitare. Francia e Spagna si sono alleate per riservare una quota di spettro radio satellitare alle aziende europee, in vista della prossima asta frequenze per le comunicazioni mobili satellitari in programma nel 2027. La mossa è chiaramente disegnata per escludere i player americani, in primo luogo Starlink, dall’arena spaziale europea. Lo scrive il sito specializzato Politico.eu, aggiungendo che la mossa franco-iberica arriva mentre Bruxelles e le altre capitali Ue stanno meditando restrizioni nei confronti di attori extra-Ue in un ampio ventaglio di tecnologie, che vanno dal Cloud al software, per allentare in qualche modo la dipendenza dell’Europa da tecnologie statunitensi e cinesi.    

Spettro satellitare a 2 Ghz in scadenza nel 2027

Nel 2009 la Commissione Ue ha assegnato le licenze d’uso per comunicazioni mobili in banda 2 Ghz agli operatori Usa Viasat ed EchoStar. Prima della scadenza fissata nel 2027 la Ue deve decidere se rinnovarle o se lanciare una nuova asta, con nuove regole e criteri di partecipazione.

In una postilla dell’ultimo minuto all’ordine del giorno della riunione dei ministri del digitale di giovedì scorso a Nicosia, Spagna e Francia hanno detto che l’Ue deve includere lo spettro satellitare nel suo più ampio sforzo per stabilire una preferenza per la tecnologia nazionale, escludendo di fatto le aziende a capitale straniero da settori critici, secondo un testo visionato da Politico.

Spettro satellitare come leva di sovranità digitale europea

“È tempo di decidere se vogliamo che i nostri cieli siano più forti o dipendenti“, ha detto giovedì il ministro spagnolo per la Trasformazione Digitale, Óscar López, ai suoi omologhi. “È tempo di rendere di nuovo grande l’industria satellitare europea”.

“Dalla terra al cielo, le infrastrutture come le telecomunicazioni sono una risorsa fondamentale se crediamo veramente nella sovranità digitale”, ha detto López. Il ministro ha aggiunto che le capitali nazionali devono essere strettamente coinvolte nell’asta.

Virkkunen, “Assegnazione spettro sarà cogestita da Ue e singoli Paesi Ue”

La responsabile tecnologica della Commissione europea, Henna Virkkunen, ha detto ai giornalisti che l’assegnazione dello spettro sarà una “co-legislazione” che coinvolgerà sia la Commissione che i paesi dell’UE. Bruxelles sta finalizzando la sua proposta, che sarà pubblicata “molto presto”, ha aggiunto.

Proprio questa settimana Pechino ha minacciato ritorsioni se Bruxelles limiterà l’accesso delle aziende cinesi ai settori tecnologici critici dell’Ue.

Virkkunen ha detto altresì che qualsiasi restrizione sui fornitori di infrastrutture tecnologiche critiche “sarà un approccio molto, molto personalizzato”. Ha aggiunto che qualsiasi limitazione “prenderà in esame ogni componente, il tipo di rischio e le modalità per mitigarlo”.

La commissaria ha anche respinto le lamentele della Cina, osservando che Pechino “esclude alcune aziende dai propri mercati per motivi di sicurezza”.

Regole speciali per SpaceX (Starlink)?

Nel contesto del dibattito sull’assegnazione dello spettro, l’UE sta anche valutando come gestire le aziende americane come SpaceX di Elon Musk (casa madre di Starlink) nell’ambito di un nuovo quadro normativo a comunitario, che intensificherà la supervisione regolamentare degli operatori satellitari.

In un’intervista a POLITICO il mese scorso, Brendan Carr, capo dell’autorità di regolamentazione delle comunicazioni statunitense e alleato del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha messo in guardia Bruxelles dall’imposizione di oneri normativi inaccettabili alle aziende americane di successo.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz