Banda ultralarga

Fondo Nazionale Connettività, Sarmi (FiberCop): “Abbiamo partecipato alla gara su tutti i lotti”. Zorzoni (AIIP): “Noi piccoli operatori tagliati fuori”

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La gara è conclusa, le “buste sono state aperte” e FiberCop risulta l’unico partecipante, ma manca ancora l’assegnazione ufficiale da Invitalia.

Al bando Invitalia da 733 milioni di euro del Fondo Nazionale Connettività, nato per colmare il Piano Italia 1 Giga, “abbiamo partecipato alla gara su tutti i lotti che sono previsti dal bando”, ha annunciato, la scorsa settimana, Massimo Sarmi, Presidente e AD di FiberCop, in occasione della nuova edizione di “Telecommunications of the Future”, organizzato dal nostro quotidiano Key4Biz.

Così FiberCop potrebbe aggiudicarsi tutti e 7 i lotti del bando, con fondi pubblici al 70% e al 30% di co-investimento, con l’obiettivo dichiarato di coprire 402mila civici “obbligatori” entro il 30 giugno 2030. La premialità era prevista per i civici facoltativi. Si tratta dei civici di Italia 1 Giga non coperti da Open Fiber con i fondi del PNRR.

Sia ben chiaro, la gara è conclusa, le “buste sono state aperte” e FiberCop risulta l’unico partecipante, ma manca ancora l’assegnazione ufficiale da Invitalia.

Bando non spacchettabile, le critiche di AIIP

Secondo AIIP (Associazione Italiana Piccoli Provider), la formulazione del bando premia gli operatori che partecipano a tutti e 7 i lotti regionali, prevedendo di fatto la partecipazione di operatori nazionali, scarsamente incentivati a consorziarsi con piccoli player regionali. “In questo modo noi piccoli operatori siamo stati tagliati fuori”, ha commentato a Key4Biz Giovanni Zorzoni, vicepresidente di AIIP.

Ecco il passaggio del bando criticato da AIIP:

“L’operatore economico che intenda presentare offerta per più lotti è tenuto a partecipare sempre nella medesima forma (individuale o associata) e, in caso di R.T.I. o consorzi, sempre con la medesima composizione e con il medesimo ruolo, pena l’esclusione dell’operatore economico e dei concorrenti in forma associata cui lo stesso partecipi”, si legge nel bando, ed è questo uno dei passaggi chiave che ha costituito uno dei maggiori ostacoli alla partecipazione degli operatori territoriali.

La suddivisione dei civici

Di fatto, i civici sono stati suddivisi fra obbligatori (rimanenti di Italia 1 Giga, dopo la consultazione) in numero di 402.000 civici, articolati in 7 lotti geografici su scala nazionale, nell’ambito di una platea complessiva di circa 1,8 milioni di civici individuati dalle mappature disponibili.

Il bando prevedeva anche un certo numero di civici facoltativi, la cui realizzazione assegnava una premialità nel caso fossero stati inseriti nell’offerta. Ma civici aggiuntivi non ce ne sono.

“Nell’ambito dei suddetti 1,8 milioni di civici, circa 437 mila civici sono riconducibili alla mappatura 2025 dei 707mila civici non collegati nell’ambito del Piano Italia a 1 Giga, mentre circa 1,3 milioni di civici sono riconducibili alla generale mappatura 2025 sullo stato delle reti fisse a banda ultra-larga.

A seguito dei contributi pervenuti nel corso della consultazione del Piano FNC, i 437 mila civici sono stati ridotti a circa 385 mila complessivi; pertanto, il numero totale dei civici ammissibili all’intervento pubblico in base alle due mappature si riduce a circa 1,75 milioni.

Nella tabella che segue è riportata la ripartizione dei civici obbligatori, di cui alla Tabella n. 1, secondo le due tipologie di mappatura sopra richiamate:

Zorzoni (AIIP): “I fondi non bastano”

I fondi non bastano, come abbiamo già dimostrato in un report in cui abbiamo quantificato i costi di copertura dei civici sfibrati in Italia. Ma ci saranno dei risparmi perché non si scaverà per posare la fibra, ma si metterà la fibra sui pali di FiberCop, che è l’unico operatore in Italia a disporre di una rete capillare di pali che userà per portare avanti la copertura in autonomia visto che è l’unico operatore italiano con i pali di proprietà ed è l’unico che ha partecipato al bando”, ha detto a Key4Biz Giovanni Zorzoni, vicepresidente di AIIP (Associazione Italiana Internet Provider).

Zorzoni (AIIP): “La fibra aerea sui pali costa meno che scavare”

Mettere la fibra aerea sui pali costa molto meno che scavare ex novo. Secondo l’associazione dei piccoli provider, “il bando con il Fondo Nazionale Connettività era soltanto formalmente aperto, ma di fatto soltanto FiberCop, forte di una rete nazionale capillare di pali – vantaggio competitivo figlio della sua natura di ex incumbent – poteva ragionevolmente pensare di aggiudicarselo in solitudine. Gli unici operatori che avrebbero potuto competere con FiberCop avrebbero dovuto affittare la rete di pali di FiberCop stessa”.

“Ma soltanto il prezzo di affitto dei pali sarebbe stato superiore per civico a buona parte del costo di realizzazione. L’unico operatore che poteva fare questo lavoro senza scavare era FiberCop”, ha aggiunto Zorzoni.

Fondo Nazionale Connettività: cosa prevede

Il Fondo Nazionale per la Connettività è lo strumento che punta a incentivare gli investimenti privati e a migliorare l’accesso ai finanziamenti nel settore delle infrastrutture per la rete a banda ultralarga in Italia. L’obiettivo è colmare il divario digitale nel Paese, in particolare nelle aree meno servite, e contribuire al completamento del “Piano Italia 1 Giga”.

Il Fondo è stato istituito con decisione di esecuzione del Consiglio ECOFIN del 27 novembre 2025, che ha approvato l’ultima revisione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ed è inserito nell’ambito della Missione 1 (Componente 2, Investimento 7).

Invitalia è implementing partner del Fondo e ne gestisce tutte le fasi, anche in virtù di uno specifico accordo attuativo sottoscritto il 4 febbraio 2026 con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per la trasformazione digitale.

COSA FINANZIA

Il Fondo finanzia progetti di investimento per la realizzazione di reti fisse ad alte prestazioni con capacità Gigabit.

Gli interventi dovranno garantire servizi di connettività con velocità attesa, nelle ore di picco del traffico, pari ad almeno:

  • 1 Gbit/s in download
  • 200 Mbit/s in upload

È previsto il collegamento di oltre 402.000 civici obbligatori, articolati in 7 lotti geografici su scala nazionale, nell’ambito di una platea complessiva di circa 1,8 milioni di civici individuati dalle mappature disponibili.

COME FUNZIONA

È prevista l’erogazione di sovvenzioni pubbliche direttamente agli operatori privati per agevolare investimenti che altrimenti sarebbero economicamente difficili da realizzare. Per accedere al Fondo è richiesto almeno il 30% di cofinanziamento privato sul costo complessivo del progetto.

Il contributo pubblico può quindi coprire fino al 70% delle spese ammissibili. Le risorse destinate ai contributi ammontano a circa 712,5 milioni di euro.

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