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Fondazione Telecom Italia: l’app per donare farmaci a chi è in difficoltà

E’ disponibile da oggi DoLine, la prima applicazione collegata ad una piattaforma web che permetterà “just in time” di donare medicinali direttamente dal proprio pc, smartphone o tablet tramite carta di credito a coloro che non possono acquistarli per curarsi, contribuendo così alla lotta contro la povertà sanitaria.

DoLine è stata presentata la settimana scorsa a Milano, durante un evento presso il Talent Garden Calabiana Hub a cui hanno partecipato, tra gli altri, Paolo Gradnik (Presidente Fondazione Banco Farmaceutico Onlus), Marcella Logli (Direttore Generale Fondazione Telecom Italia), Maurizio Nichetti (Direttore Artistico Centro Sperimentale di Cinematografia – Sede Lombardia) e Flavio Oreglio (attore di Zelig).

DoLine è un meccanismo di donazione innovativo ed efficace, che potrebbe essere definito “l’app della speranza“, che nasce in virtù delle sinergie tra Fondazione Banco Farmaceutico Onlus e Fondazione Telecom Italia. DoLine unisce infatti l’esperienza di Banco Farmaceutico nel campo della raccolta e distribuzione di farmaci alla volontà di Fondazione Telecom Italia di realizzare progetti innovativi a supporto dei nuovi bisogni della nostra società. In particolare, “DoLine” è risultata tra i due progetti vincitori della prima edizione di Fondazione #ITALIAX10 di Telecom Italia, un’iniziativa che consente a chi lavora nel gruppo di aiutare una Onlus (o un’organizzazione del Terzo Settore di propria fiducia) ad ottenere un finanziamento.

Per promuovere l’iniziativa è stata anche realizzata una campagna di sensibilizzazione alla donazione dei farmaci attraverso DoLine, con uno spot curato dal Centro Sperimentale di Cinematografia – sede Lombardia www.fondazionecsc.it .

Una volta scaricata l’app, una interfaccia intuitiva permetterà con semplici passaggi di individuare il farmaco da donare e l’ente beneficiario (un ente caritativo o il Banco Farmaceutico stesso che provvederà ad indirizzarlo a chi ne farà richiesta). Sarà poi Banco Farmaceutico a coinvolgere le farmacie tra quelle aderenti al sistema al fine di raccogliere l’ordine e mettere a disposizione il farmaco all’ente prescelto.

La piena tracciabilità del farmaco dall’acquisto fino alla sua consegna sarà possibile grazie all’integrazione dell’applicazione con BFOnline, la piattaforma gestionale del Banco Farmaceutico che raccoglie oltre 1.641 enti assistenziali convenzionati e 3.365 farmacie associate. L’applicazione rappresenta, inoltre, un importante strumento per rispondere prontamente alla richiesta di medicinali in caso di emergenze sanitarie nazionali e internazionali a seguito di eventi come ad esempio calamità naturali o guerre.

Il pagamento per l’acquisto dei medicinali sarà effettuato tramite la piattaforma MONETAWEB sviluppata da SETEFI di Banca Intesa San Paolo garantendo così la riservatezza della transazione e permettendo l’utilizzo delle principali carte di credito ad oggi in circolazione. Inoltre, i donatori godranno dei consueti benefici fiscali previsti per la donazione di denaro in favore di una ONLUS.

L’applicazione DoLine è scaricabile dall’ APP STORE del proprio smartphone nelle versioni Android-Google, e a breve lo sarà anche per Apple (iOS release 7 e successive) e Microsoft (release 8.1 e successive). DoLine Web sarà raggiungibile anche dal sito del Banco Farmaceutico www.bancofarmaceutico.org e da quello di Fondazione Telecom Italia www.fondazionetelecomitalia.it.

La prima campagna sostenuta da DoLine sarà quella lanciata oggi per la raccolta farmaci destinata ai profughi accolti durante gli ultimi mesi dagli enti assistenziali italiani e all’estero, quali: Medici Volontari Italiani Onlus di Milano, Opera San Francesco di Milano, Associazione Centro Astalli di Roma, Associazione di carità S. Zeno Onlus della Caritas di Verona, Croce Rossa Italiana Comitato di Settimo Torinese, Missione di Speranza e Carità di Palermo, Centro Missionario Medicinali di Firenze, quest’ultimo collegato con enti operanti in tutto il mondo. Nel corso dell’anno saranno poi lanciate nuove campagne specifiche in risposta alle emergenze sanitarie del momento. DoLine, quindi, è il sistema che permetterà a Banco Farmaceutico di ricevere donazioni tutto l’anno.

“In Italia, ogni anno servono 3.300.000 confezioni di farmaci per persone in stato di necessità che non possono curarsi. Il progetto DoLine –  ha annunciato Marcella Logli, Direttore Generale di Fondazione Telecom Italia – permetterà di raggiungere fino a 33.000 donatori, che attraverso una App potranno donare almeno 50.000 farmaci da destinare ad enti caritatevoli o emergenze sanitarie. L’uso degli strumenti digitali per aiutare a combattere la povertà sanitaria rappresenta una nuova strada per sensibilizzare su questo tema una popolazione sempre più ‘digital native’.”

Doline è un’app innovativa – dichiara Paolo Gradnik, presidente del Banco Farmaceutico –  grazie alla quale potremo – con ancora maggiore efficacia – rispondere alla crescente richiesta di farmaci da parte degli enti caritatevoli convenzionati con noi e che in Italia sostengono i cittadini più fragili che non hanno più la possibilità di accedere in maniera corretta alle cure mediche e farmacologiche”.

Una scommessa vinta – continua Gradnik –  grazie al sostegno della Fondazione Telecom Italia per potere essere ancora più vicini a quanti in tutta Italia cercano di donare una speranza a tante famiglie, anziani soli e giovani che spesso hanno perso la dignità di cittadini. Un segnale forte che abbiamo voluto dare anche in virtù della nostra adesione al grande cartello dell’Alleanza contro le Povertà che in tutto il nostro Paese ha unito tante sigle dell’associazionismo laico e cattolico attorno ad un progetto di solidarietà e sostegno a chi vive in stato di povertà”.

“Doline è il risultato di un lavoro di squadra – conclude Gradnik – che vedrà impegnati anche i farmacisti tutto l’anno per rendere più facile e veloce – direi a portata di click – poter donare un medicinale a chi ne ha bisogno nel nostro paese, ma anche l’estero in occasione delle tante, troppe, emergenze umanitarie che si stanno verificando in tutto il globo. E’ l’esempio che fare rete è l’unico metodo vincente per dare risposte concrete contro la povertà”.

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