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Fintech, varato Piano UE da 23 azioni. Focus su blockchain e cybersecurity

Il settore finanziario è il principale utilizzatore delle tecnologie della trasformazione digitale. Dal 2010 ad oggi, si legge in un’infografica Statista, gli investimenti in tecnologie finanziarie (o fintech) in Europa sono stati pari a 38,6 miliardi di dollari.

Nel 2017 tali investimenti sono stati di poco superiori a 2 miliardi di dollari, ma secondo un nuovo Report KPMG sono stati molto più alti e stimati in 4,7 miliardi di dollari.

L’obiettivo dell’Europa è quello di diventare progressivamente un polo mondiale delle fintech, con l’opportunità di ottenere il massimo dei vantaggi offerti dal nascente mercato unico. Ieri la Commissione europea ha varato un Piano d’azione composto di 23 iniziative per promuovere tale settore, migliorare la competitività e favorire la crescita delle aziende che vi operano.

L’iniziativa mira a consentire al settore finanziario di sfruttare il rapido sviluppo delle nuove tecnologie (come la blockchain, l’intelligenza artificiale e i servizi cloud) e al tempo stesso a rendere i mercati più sicuri e di più facile accesso per i nuovi operatori.

Attesi rilevanti benefici per i consumatori, gli investitori, le banche e i nuovi operatori.

Particolare attenzione nel Piano è rivolta alla cybersecurity. La Commissione, infatti, ha annunciato l’intenzione di organizzare seminari per migliorare lo scambio di informazioni sulla sicurezza digitale ed informatica.

La Commissione presenta inoltre nuove norme che consentiranno alle piattaforme di crowdfunding di crescere in tutto il mercato unico e di utilizzare un nuovo marchio paneuropeo, in modo tale che le licenze rilasciate in un determinato paese siano valide in tutta l’Unione europea (Ue).

Una licenza dell’Ue per il crowdfunding aiuterebbe le piattaforme di crowdfunding a espandersi in Europa e a mettere in contatto investitori e imprese di tutta l’Ue, offrendo a imprese e imprenditori maggiori opportunità per proporre le loro idee a un pubblico più vasto di potenziali investitori”, ha commentato Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali.

In effetti, il piano d’azione è considerato parte integrante degli sforzi della Commissione volti a creare un’Unione dei mercati dei capitali (UMC) e un vero mercato unico per i servizi finanziari ai consumatori, nonché un mercato unico digitale.

Ancora sul tema si è espresso Jyrki Katainen, Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività: “Le fonti di finanziamento alternative, come il crowdfunding o il prestito peer-to-peer, collegano direttamente i risparmi agli investimenti e facilitano l’accesso al mercato da parte di imprenditori innovativi, startup e piccole imprese. Questo obiettivo è al centro dell’Unione dei mercati dei capitali”.

Per quanto riguarda le misure relative al crowdfunding, queste permetteranno alle piattaforme di offrire più facilmente i propri servizi in tutta l’Unione e miglioreranno l’accesso a questa forma di finanziamento innovativa per le imprese.

Una volta adottato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, il regolamento proposto permetterà alle piattaforme di presentare domanda per ottenere un marchio Ue sulla base di un unico insieme di norme e di offrire i loro servizi in tutta l’Unione.

Gli investitori sulle piattaforme di crowdfunding saranno protetti da norme chiare in materia di informativa, di governance e di gestione del rischio e da un approccio coerente alla vigilanza.

La premessa per la realizzazione del Piano d’azione per la fintech è che per competere, a livello mondiale, le imprese europee innovative devono avere accesso ai capitali, disporre di spazi per innovare e beneficiare di un ampliamento di scala per crescere: “Le tecnologie digitali influenzano l’intera economia, e il loro impatto si fa sentire sia sui cittadini che sulle imprese. Tecnologie come la blockchain possono essere un fattore rivoluzionario per i servizi finanziari, ma anche per altri servizi. È necessario creare un contesto favorevole all’innovazione e al tempo stesso gestire i rischi e tutelare i consumatori”, ha infine affermato Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali.

Riguardo alla blockchain, dopo l’avvio dell’Osservatorio e forum dell’Ue sulla blockchain, che riferirà in merito alle sfide e alle opportunità delle criptovalute nel corso del 2018, la Commissione sta lavorando a una strategia globale sulla tecnologia di registro distribuito e sulla blockchain per tutti i settori dell’economia.

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