Data economy

Finanza digitale, la spesa mondiale salirà a 500 miliardi di dollari nel 2021

I settore bancario e assicurativo investiranno sempre di più in soluzioni IT applicate al mercato finanziario. Entro la fine del 2018 saranno spesi oltre 2 miliardi di dollari in soluzioni big data & analytics: l’obiettivo è migrare verso modelli di business ispirati ai concetti di “Insight-as-a-Service”.

di Flavio Fabbri | @FabbriFlav2 |

Il settore finanziario cambia pelle grazie all’innovazione tecnologica apportata dalla trasformazione digitale e lo fa passando dal modello di business basato sul prodotto ad uno più avanzato centrato sui servizi al cliente e su un ecosistema di soluzioni più aperto.

 

Un percorso ricco di opportunità per il sistema bancario e per gli altri attori del mercato finanziario e assicurativo a livello mondiale, ma anche di sfide sempre più complesse da affrontare, sia dal punto di vista organizzativo, sia culturale e tecnologico.

 

Sostenuta da progetti di trasformazione tecnologica e da investimenti nell’innovazione digitale, la spesa globale del settore finanziario in soluzioni IT (Information technologies)) crescerà dai 440 miliardi di dollari entro la fine del 2018 e, secondo dati IDC, a quasi 500 miliardi nel 2021, con un CAGR del 5,1% per le banche e del 4,3% per le assicurazioni.

 

Per le banche, così come per le assicurazioni, l’innovazione deve sviluppare un’economia dei servizi sempre più in linea con lo stile di vita dei nuovi consumatori, con pacchetti più convenienti e completi per soddisfare le esigenze delle piccole e grandi organizzazioni, più trasparenti per minimizzare i rischi e infine più efficienti per rispondere ai requisiti interni di crescita.

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In Italia, secondo dati Assintel, la spesa IT nel settore finanziario raggiungerà i 6,2 miliardi di euro nel 2018.

 

Sempre entro la fine del 2018, IDC stima che le istituzioni bancarie investiranno a livello mondiale oltre 2 miliardi di dollari in soluzioni Big Data & Analytics (oltre il 20% in più dello scorso anno), con l’obiettivo di avviare una trasformazione dei processi transazionali verso modelli di business ispirati ai concetti di “Insight-as-a-Service” (IaaS): “La velocità con cui stanno maturando le aspettative dei clienti porterà le banche ad accrescere l’indice d’innovazione nel front-end – si legge in una nota IDC – e offrire servizi in tempo reale su piattaforme e device mobili (o IoT), capaci di valorizzare i princìpi della “contestualizzazione” (location, profilazione avanzata, loyalty ecc.), sarà una delle chiavi del successo”.

 

Attualmente, le organizzazioni investono il 15% della spesa IT proprio in soluzioni IaaS, ma secondo KDNuggets nel 2021 tale livello di spesa salirà al 35%. In tale contesto, i ricavi potrebbero raggiungere i 90 miliardi di dollari entro il 2021.

 

Si rendono quindi necessari un ripensamento e un ridisegno dei modelli IT, partendo proprio dall’area infrastrutturale, che deve essere in grado di rispondere alle nuove esigenze di trasmissione, raccolta ed elaborazione di un’enorme quantità di dati e informazioni, e di supportare i nuovi servizi digitali offerti ai clienti.

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