Modalità Satellite via smartphone
Si è chiusa con successo a fine settembre la sperimentazione di Fastweb + Vodafone della tecnologia satellitare D2C (Direct to Cell) in collaborazione con Starlink in Umbria, ai piedi di Perugia, in una zona degli Appennini totalmente scoperta di segnale cellulare 4G. L’obiettivo della sperimentazione, pienamente raggiunto, era verificare sul campo il buon funzionamento della tecnologia satellitare su normali smartphone Samsung e Apple in Modalità Satellite. La sperimentazione durata tre mesi si è avvalsa della banda 2600 MHz di Fastweb, su concessione temporanea del MIMIT.
Cosa è il Direct-to-Cell
Il Direct-to-Cell è una delle evoluzioni più recenti delle comunicazioni satellitari. A differenza dei tradizionali servizi via satellite, che richiedono terminali dedicati o antenne specifiche, questa tecnologia permette ai comuni smartphone compatibili di comunicare direttamente con i satelliti in orbita bassa. L’obiettivo non è sostituire le reti mobili esistenti, ma integrarle, garantendo continuità di servizio nelle aree dove il segnale cellulare non arriva.

Resti connesso nel bosco o in mare dove non c’è rete 4G
Ed è appunto questa la grande novità di tutta la sperimentazione: verificare in una zona remota, senza copertura cellulare, il funzionamento di alcune app, fra cui WhatsApp, in modalità satellite. E consentire così di restare connessi al mondo anche in aree che normalmente non hanno copertura. Un servizio quindi non sostitutivo ma complementare a quello cellulare, che permette anche a chi si trova in montagna, a fare trecking o a tartufi, oppure in mare, di restare connesso con il resto del mondo. Non poco anche in termini di sicurezza, se si pensa ad esempio a chi fa escursioni e non vuole rischiare di perdersi o a chi si trova in situazioni emergenziali.

Quali sono le app attive
il Direct to Cell fornisce invece un servizio di continuità di copertura mobile tramite il quale poter comunicare ed utilizzare, oltre ai normali SMS, anche alcune app direttamente sul proprio smartphone, senza necessità di ulteriori dispositivi (ad es. WhatsApp, X, Google Maps, AccuWeather, Mail Apps, AI Assistant etc.) e la messaggistica SMS. Il servizio Sat Mode sarà infine aggiunto al pacchetto normale, con modalità da stabilire.

Sat Mode, Raimondi (Fastweb + Vodafone): “Connessi anche in montagna, al volante e in mare”
“L’obiettivo della sperimentazione era verificare la connessione satellitare sui normali smartphone tradizionali dei clienti, che in zone scoperte come questa in Umbria usata per la fase di test si mettono in automatico in modalità satellite per mantenere connessi i nostri clienti anche quando si trovano in montagna e arrivi in cima e vuoi mandare una foto a casa; quando sei alla guida e vuoi restare on contatto se viaggi molto in auto; quando ti trovi in mare o in zone scoperte. Il servizio di connessione satellitare funziona anche quando sono al volante”, ha detto Marco Raimondi, Head of B2C Products, CX & Digital Care di Fastweb + Vodafone.
Pollini (Fastweb + Vodafone): “L’antenna cellulare in orbita montata sul satellite”
“Il segnale viene mandato sull’antenna cellulare montata sul satellite a 360 chilometri di altitudine in orbita bassa (LEO), di qui rimbalza su un impianto terrestre che lo smista al cellulare. “Il segnale funziona se vedi il cielo, vale a dire se ti trovi in linea di servizio con i satellite – dice Massimo Pollini, Head of Mobile Network di Fastweb + Vodafone – abbiamo verificato che il segnale LEO funziona se ti trovi in macchina, se sei sotto una tettoia e anche se tieni lo smartphone in tasca.
L’utente non deve fare nulla
Non c’è bisogno di una sim particolare, tutto avviene in automatico attivando la modalità satellite con i modelli compatibili di smartphone.
In pratica, quando il cliente si trova in un’area remota priva di connessione cellulare 4G il device salta in automatico in modalità satellitare e consente, ad esempio, di usare alcune app fra cui WhatsApp, anche per videochiamate. “La cella satellitare copre un raggio di 50 chilometri quadrati, la capacità di banda è più limitata di quella cellulare ma sufficiente per utilizzare WhatsApp e altre app, ad esempio Google Maps”, aggiunge Raimondi, precisando che per l’attivazione delle app è necessario che siano compatibili con il “sat mode”.
Pollini (Fastweb + Vodafone): “Servizio già attivo all’estero”
“Negli Stati Unit il servizio D2C c’è già con T-Mobile e lo stesso vale in Giappone, Ucraina e anche in Spagna dove viene gestito da MasOrange e dove le coperture satellitari sono state attivate in occasione di diversi incendi che hanno tempestato il paese quest’estate, per le attività di soccorso e pronto intervento”, ha aggiunto Massimo Pollini, Head of Mobile Network di Fastweb + Vodafone. Per attivare il servizio sarà ora necessario che il MIMIT e la Ue mettano mano alle norme necessarie per attivare il servizio D2C dal punto di vista delle frequenze radio, ampliando l’uso della banda 2600 MHz (quella utilizzata nel test in Umbria) all’uso satellitare.
Leggi anche: Accordo Fastweb-Starlink per sperimentare per la prima volta il ‘Direct-to-Cell’ in Italia
Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

