Fastweb + Vodafone chiude il 2025 – il primo anno a seguito dell’acquisizione di Vodafone Italia tramite Fastweb – con risultati finanziari e performance in linea con le attese.
Nel corso del 2025 la società ha perseguito una strategia basata sulla generazione di valore per tutti i segmenti di clienti – B2C, B2B e Wholesale – attraverso l’innovazione, la qualità e l’acquisizione di clientela ad alto valore con l’obiettivo di stabilizzare i ricavi da servizi Telco e la marginalità complessiva e focalizzandosi sulla crescita dei ricavi da servizi ICT e beyond the core.
Al 31 dicembre 2025 i clienti mobili, residenziali e business, si attestano a 20 milioni 54mila, in flessione dello 0,8% rispetto ai dati pro-forma relativi allo stesso periodo dell’anno scorso, per una market share pari al 26%. I clienti fissi, residenziali e business, si attestano a quota 5 milioni 732mila (-3,1%), per una market share pari al 30%.
Ricavi annui in flessione a 7.291 milioni di euro (-1,1%)
I ricavi totali di fine anno sono in lieve flessione a 7.291 milioni di euro (-1,1% rispetto ai dati pro-forma relativi allo stesso periodo dell’anno scorso). L’EBITDA inclusi i costi di locazione (EBITDAaL) raggiunge quota 1.687 milioni di euro (+0,1% rispetto al 31 dicembre 2024) mentre i CAPEX ammontano a 1.478 milioni di euro (+0,4%) e l’Operating Free Cash Flow (OpFCF) è pari a 209 milioni di euro (-2,3%).
Escludendo i costi derivanti dall’integrazione l’adjusted EBITDAaL è invece pari a 1.805 milioni di euro (-3,1% rispetto alla fine del 2024) mentre gli adjusted CAPEX si attestano a 1.331 milioni di euro, in calo del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’adjusted Operating Free Cash Flow è in leggera crescita a 474 milioni di euro (+2,8%), nonostante l’anno di transizione.
Segmento B2C, In calo clienti mobile (-2,7%) e fissi (-3,4%)
Nel segmento residenziale B2C i clienti mobili si attestano a 15 milioni 601 mila (-2,7% rispetto al 31 dicembre 2024) e i clienti fissi a 4 milioni 617 mila (-3,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).
I ricavi complessivi B2C si attestano a 3.328 milioni di euro, in calo del 2,9% su base annua ma la forte focalizzazione sulla strategia a valore avviata dall’azienda dall’inizio anno continua a mostrare i suoi effetti positivi sugli indici con la crescita dell’NPS e un deciso rallentamento del churn (tasso di disabbonamento).
Ottima performance dei servizi “beyond the core” come Fastweb Energia
Anche al 31 dicembre 2025 si registra l’ottima performance dei ricavi da servizi “beyond the core”, in particolare quelli legati a Fastweb Energia: in meno di due anni dal lancio, i clienti che hanno attivato il servizio hanno raggiunto a fine anno quota 114mila.
Stabili i ricavi B2B sostenuti da grandi imprese e PA
Stabili al 31 dicembre 2025 i ricavi complessivi B2B che si attestano a 3.237 milioni di euro (-0,5% rispetto allo stesso periodo del 2024) sostenuti soprattutto dal mercato delle grandi imprese e della PA. Continua a crescere in modo significativo e trasversale nei vari segmenti di mercato il contributo dei ricavi da servizi ICT a valore aggiunto basati su Cloud, Cybersecurity, IoT e 5G Mobile Private Network (MPN), che raggiungono quota 844 milioni di euro, in aumento del +5,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Particolarmente significativa la performance derivante dal portafoglio di soluzioni end-to-end di Intelligenza Artificiale di FastwebAI Suite – basate su infrastrutture nazionali, sicure e conformi al quadro regolamentare rilevante – pensate per aziende, PMI e pubbliche amministrazioni. A fine anno sono più di 25mila le licenze sottoscritte da piccole e medie imprese per l’utilizzo dei servizi basati su AI sviluppati dalla società.
Fastweb + Vodafone punta su sovranità nazionale del Paese
Grazie agli investimenti in infrastrutture, tecnologie e competenze Fastweb + Vodafone si posiziona come operatore di riferimento per la costruzione della sovranità digitale del Paese mettendo a disposizione di imprese e PA un ecosistema digitale che integra infrastrutture proprietarie nazionali con servizi basati su Cloud, Cybersecurity e AI assicurando resilienza, protezione e controllo dei dati.
Conferma la sua centralità nella strategia di Fastweb + Vodafone il segmento Wholesale in costante crescita. A fine 2025 i ricavi totali si attestano a 722 milioni, in aumento del +5,4% rispetto allo stesso periodo del 2024 mentre il numero di linee fisse a banda ultralarga fornite agli altri operatori nazionali raggiunge quota 1.126.000, con un incremento pari al 24,4%. Alla fine del 2025 risulta completato il passaggio dei clienti CoopVoce sulla rete mobile di Vodafone Italia.
Copertura 5G e FTTH in miglioramento
Grazie ai continui investimenti in infrastrutture e innovazione la rete mobile di Fastweb + Vodafone, la rete più premiata d’Italia per velocità e performance, raggiunge una copertura della popolazione nazionale del 99%, di cui l’89% in 5G (+8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso). Aumenta di 15 punti percentuali anche la copertura della rete in fibra FTTH che raggiunge il 56% del territorio nazionale.
Processo di integrazione e fatti principali dopo il 31 dicembre 2025
Nel corso del 2025 il processo di integrazione industriale e commerciale di Fastweb e Vodafone Italia è proseguito secondo i tempi e le modalità previste. Il processo di riorganizzazione è stato completato anche dal punto di vista societario con la fusione delle due entità avvenuta nei primi giorni di gennaio 2026 e la nuova struttura aziendale è pienamente operativa. A fine anno inoltre sono state raggiunte sinergie pari a 95 milioni di euro derivanti principalmente dal processo di migrazione delle SIM mobili Fastweb su rete Vodafone Italia che si è quasi concluso e dalla progressiva internalizzazione di alcuni servizi forniti da Vodafone Group.
5G, accordo preliminare di RAN sharing con TIM
Sul fronte commerciale a settembre è stato lanciato il portafoglio d’offerta congiunto per i clienti residenziali mentre sul piano infrastrutturale a inizio gennaio 2026 Fastweb + Vodafone e TIM hanno raggiunto un accordo preliminare finalizzato allo sviluppo delle reti di accesso mobile attraverso un modello di Radio Access Network (RAN) sharing. L’obiettivo è accelerare l’espansione del 5G in Italia, evitando duplicazioni nelle aree rurali e meno densamente popolate. Il progetto è ancora soggetto all’approvazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCom).
