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Fare meglio con meno

Fare meglio con menoDi Andrea Casu

FrancoAngeli editore

Pubblicato: 21 ottobre 2015

Pagine: 112

ISBN: 9788891732576

Prezzo: € 10,50

Fare meglio con meno è possibile. Un filo invisibile collega l’impostazione dei nudges (o “spinte gentili”) proposta da Sunstein e Thaler con le scelte politiche di Obama e di Cameron, le raccomandazioni dell’Ocse e l’ultimo rapporto della Banca mondiale con il successo di Ikea, le azioni per la salvaguardia ambientale, il miglioramento della salute pubblica e la lotta alla povertà che si stanno sperimentando in tutto il mondo per produrre a costi minori i migliori benefici.

Un filo che lega tutte le decisioni di manager e amministratori pubblici e privati che scelgono di attingere ai saperi della psicologia cognitiva e dell’economia comportamentale per ripensare i processi dando il rilievo che merita al fattore più importante di tutti, il fattore umano. Perché il successo di ogni riforma passa inevitabilmente per le persone chiamate a metterla in pratica.

Nel nostro paese un’amministrazione digitale conviene a tutti i cittadini, alle imprese e ai dipendenti pubblici, agli organi politici e ai dirigenti. Se vogliamo finalmente liberarci dal labirinto della burocrazia di carta e sconfiggere i mostri che lo abitano, primo tra tutti il minotauro della corruzione, dobbiamo seguire questo filo anche in Italia.

Perché a dieci anni dall’approvazione del Codice dell’amministrazione digitale, nel vivo di una nuova stagione di riforma della PA, è necessario fare tesoro degli insuccessi del passato e sperimentare nuove strade.

Andrea Casu, è dottore in Scienze dell’amministrazione e ha maturato numerose esperienze professionali nell’ambito di Enti Locali ed Amministrazioni Pubbliche. Consigliere del Municipio Roma Centro Storico dal 2001 al 2008, è tra i fondatori dell’associazione Giovani per la Costituzione e dei Giovani Democratici, di cui diviene primo responsabile nazionale “enti locali” ed, in seguito, responsabile “politiche per la sostenibilità, l’ambiente e i beni comuni”.

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