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Fake-in-China

???????????????Di Massimo Canevacci

Aracne editore

Pubblicato: dicembre 2014

Pagine: 244

ISBN: 9788854877436

Prezzo: € 15,00

La tecno-antropofagia, un divorare merci e tecnologie per assumerle come proprie nella fisiologia individuale, caratterizza non certo solo la Cina, ma la prassi di tutti noi. Solo che la Cina è riuscita a dare in pochissimo tempo un salto organizzato, direi quasi sistemico, a tutto questo, unificando riproduzione materiale ed immateriale. […] La Cina, cioè, interpreta al meglio quello che l’attuale fase ‘glocalizzata’ offre in modalità tempo-spaziali accelerate grazie al tecno-digitale”. (dall’Introduzione, ‘Tecno-antropogafia’)

È un testo falsovero, oltre copy-right e copy-left, un romanzo etnografico che mescola i generi, intriso di frammenti personali: i momenti di vita sentimentale, le difficoltà del mangiare, l’impegno per insegnare a studenti diversi, la complessità di una cultura “altra” eppur prossima.

Si muove su itinerari non lineari lungo diversi spazi del paese: le grandi metropoli di Nanjing, Shanghai, Hong Kong. E Macao, che ha superato Las Vegas come capitale mondiale dei casinò; Shozou, presentata come la Venezia cinese; Chong Qing, con più di trenta milioni di abitanti.

E poi l’isola tropicale di Sanya, con spiagge chiare, hotel-indiani, resort in stile “Cinecittà”, un parco tematico della cultura “nativa” Li. E il fiume Yangtze Kiang tra gole limpide e fabbriche infernali, dove – improvvisa – l’enorme testa dell’imperatore Ming che sta diventando un hotel con vista sulla Città Fantasma.

Pagine dall’introduzione.

 

Massimo Canevacci, è docente di Antropologia culturale presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza Università di Roma e dal 1984 docente in Brasile (come relatore o come Visiting Professor) nelle Università di São Paulo, Campinas, Rio de Janeiro, Porto Alegre, Boa Vista, Salvador, Belo Horizonte, Curitiba, Brasilia e altre. Come risultato di tale attività e delle ricerche su São Paulo, nel 1995 ha ricevuto dal presidente della Repubblica Federativa del Brasile l’Ordem Nacional do Cruzeiro do Sul, massima onorificenza concessa a uno studioso straniero. Fra le sue opere più significative ricordiamo Le piante simboliche, tra terapie e rituali, Cultura, corpo e post-umano, Neoismo. La comunicazione post-situazionista.

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