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Europa Digitale, al via i primi bandi: 415 milioni di euro per cloud e IA, 43 milioni per la cybersecurity

Annunciati dalla Commissione europea i primi inviti a presentare proposte nell’ambito del Programma Europa Digitale, il cui programma di lavoro è stato approvato esattamente una settimana fa per un finanziamento complessivo di quasi 2 miliardi di euro.

Primo invito

Il primo, che potrà contare su una linea di investimenti per oltre 415 milioni di euro entro il 2022, è destinato ai seguenti settori: infrastrutture “cloud to edge”, spazi di dati, intelligenza artificiale, comunicazione quantistica, sviluppo delle competenze digitali, progetti che promuovono un internet più sicuro, che lottano contro gli abusi sessuali sui minori e la disinformazione.

In esso rientrano anche la creazione e l’attuazione della rete dei poli europei dell’innovazione digitale. Tali poli sosterranno le imprese private, comprese le PMI e le startup, e il settore pubblico nella trasformazione digitale.

Secondo invito

Il secondo, che invece conterà su 43 milioni di euro di sovvenzioni, andrà a sostenere le seguenti aree di intervento: la cybersecurity nel settore sanitario, la creazione di una rete di centri nazionali di coordinamento per aiutare gli Stati membri ad attuare la legislazione dell’UE in materia di cibersicurezza.

Gli inviti sono aperti alle imprese, alle organizzazioni e alle amministrazioni pubbliche degli Stati membri dell’UE, nonché ai soggetti di altri paesi associati al programma Europa digitale.

Il decennio digitale europeo e i prossimi appuntamenti

Ci troviamo nel decennio digitale europeo. Entro il 2030 saranno i dati, il cloud, l’edge computing e il calcolo quantistico a trainare l’innovazione industriale e sociale, creando nuovi modelli di business”, ha dichiarato in una nota Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno.

I 2 miliardi di euro di investimento annunciati oggi consentono alle imprese europee di tutte le dimensioni, in particolare le start-up, di cogliere diverse opportunità presenti su mercati in rapida crescita – ha precisato Breton – e doteranno gli europei delle competenze necessarie per potersi realizzare in un ambiente digitale sicuro, rafforzando la nostra sovranità tecnologica”.

Ulteriori inviti saranno pubblicati all’inizio del 2022.

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