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Euronext acquista Borsa Italiana, i suoi dati saranno custoditi nel datacenter di Aruba a Bergamo

Aruba

Completata l’acquisizione di Borsa Italiana da parte di Euronext, il gruppo paneuropeo di Borse con a capo Stèphan Bounjnah, per 4,44 miliardi di euro.

La Borsa di Milano, che è una delle dieci più antiche al mondo, entra di fatto al fianco di Amsterdam, Bruxelles e Parigi in un network borsistico che presto diventerà la principale infrastruttura di mercato in Europa, con oltre 1.870 società quotate e un totale di 5.100 miliardi di euro di capitalizzazione di mercato.

I dati di Borsa Italiana nel datacenter Aruba di Bergamo

La stessa Euronext ha inoltre chiesto che i dati di Borsa Italiana siano custoditi nel nostro Paese nel datacenter di Aruba a Bergamo. L’idea già circolava da qualche giorno, secondo il corriere.it, ma l’annuncio è stato formalizzato oggi, successivamente alla chiusura della transazione.

Siamo estremamente lieti che Euronext, il principale mercato finanziario paneuropeo, abbia scelto il nostro Campus all’avanguardia, Global Cloud Datacenter (IT3) in Italia, come proprio data center di riferimento. I data center ospitano i nuovi mercati azionari e Global Cloud Datacenter (IT3) è in grado di fornire soluzioni di colocation su misura completamente personalizzate”, ha affermato in una nota Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba.

Euronext ha infatti deciso di trasferire il proprio datacenter principale da Londra a Ponte San Pietro (BG), presso Global Cloud Data Center di Aruba, con una prima migrazione nel 2022, previa approvazione delle autorità competenti e superati tutti gli aspetti operativi.

Migrazione che è stata pensata per essere pronti al passaggio dei mercati di Borsa Italiana sulla piattaforma di trading Optiq entro il 2023.

Il Global Cloud Datacenter alimentato da energia pulita

Il Global Cloud Datacenter di Aruba è tra i più grandi datacenter campus d’Italia, con oltre 200.000 m² totali, inaugurato a Ponte San Pietro (Bergamo) il 5 ottobre 2017.
Recentemente, sono stati annunciati i lavori di ampliamento che hanno coinvolto l’intera area e porteranno all’imminente attivazione di altri due datacenter all’interno del Campus.

In particolare, il datacenter B disporrà di una potenza di 9 MW, ripartita tra tre grandi sale. La struttura C, invece, sarà un datacenter multipiano con 4 sale dati poste su due livelli ed una potenza a regime di 8 MW. I nuovi moduli andranno ad affiancarsi al datacenter A, il primo inaugurato all’interno del campus, che dispone di 10 sale dati, ormai quasi totalmente utilizzate.

Il Global Cloud DC di Aruba è infine alimentato da fonti energetiche rinnovabili, che generano energia elettrica pulita, tra cui fotovoltaico ed idroelettrico. Per il suo raffreddamento, invece, sono sfruttati impianti geotermici ad alta efficienza.

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