Il Piano

Enel investirà 70 miliardi di euro in rinnovabili entro il 2030. Starace: “Obiettivo zero emissioni anticipato al 2040”

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Il Gruppo prevede di mobilitare investimenti per complessivi 210 miliardi di euro, tra il 2021 e il 2030, dei quali 170 miliardi di euro investiti direttamente. Entro il 2040 l’elettricità venduta dalla società sarà interamente prodotta da fonti rinnovabili. Pianificato l’abbandono di carbone e gas.

Presentazione del Piano strategico al 2040 e della visione al 2030: elettrificare e decarbonizzare

È stato definito “un punto di svolta” il Piano Strategico 2022-2024 del Gruppo Enel, presentato oggi ai mercati finanziari assieme alla Visione per il 2030.

Il Piano di quest’anno, con 170 miliardi di euro di investimenti diretti entro il 2030, rappresenta un punto di svolta. La sua attuazione ci consente di avanzare dal precedente Decennio della Scoperta dell’Energia Rinnovabile all’attuale Decennio dell’Elettrificazione”, ha dichiarato Francesco Starace, amministratore delegato di Enel.

Complessivamente, si legge nel prospetto Gruppo, è prevista la mobilitazione di 210 miliardi di euro tra il 2021 ed il 2030, di cui 170 miliardi di investimenti diretti, in crescita del +6% rispetto al Piano precedente.

I principi guida del piano di investimenti sono sempre legati agli obiettivi di elettrificazione e decarbonizzazione.

Stiamo accelerando la crescita in tutte le aree di business, creando valore per i nostri clienti, che sono al centro della Strategia del Gruppo, valore che si traduce nella prevista riduzione della loro spesa energetica, aumentando al contempo la loro domanda di elettricità entro il 2030”, ha proseguito Starace.

Anticipazione dell’obiettivo “Net Zero” dal 2050 al 2040

Altro elemento chiave, richiamato da Starace nel suo commento al Piano, è l’anticipazione di dieci anni dell’obiettivo di completa decarbonizzazione del Gruppo, “con il raggiungimento del Net Zero entro il 2040”.

La possibilità di anticipare le zero emissioni dal 2050 al 2040, “senza ricorrere ad alcuna misura di offsetting, come tecnologie di rimozione della CO2 o soluzioni naturebased”, ha precisato l’ad del Gruppo Enel, è frutto diretto della strategia aziendale che dovrebbe permettere l’abbandono della generazione a carbone entro il 2027 e di quella a gas entro il 2040.

Generazione di energia elettrica da combustibili fossili che gradualmente sarà sostituita dalle fonti energetiche rinnovabili integrate da nuova capacità di accumulo.

Enel punta dritto sulle fonti rinnovabili

Continueremo a crescere nelle rinnovabili, valorizzando quello che è già oggi il più grande portafoglio privato di asset rinnovabili al mondo”, ha spiegato a riguardo Starace.

Si stima che entro il 2040 l’elettricità venduta dalla società sarà interamente prodotta da rinnovabili e che entro lo stesso anno sarà effettuata l’uscita dall’attività di vendita retail di gas.

Enel ha annunciato che investirà in rinnovabili circa 70 miliardi di euro entro il 2030, soprattutto nei seguenti mercati (Tier 1): Italia, Spagna, Romania, Stati Uniti d’America, Brasile, Cile, Colombia, Perù.

Grazie a questo volume di spesa, Enel stima un aumento di circa 84 GW di capacità, dei quali 9 GW di accumulo, portando a 129 GW la capacità installata rinnovabile entro il 2030.

Si prevede che tale risultato sarà raggiunto valorizzando una pipeline in crescita, pari a circa 370 GW e più che raddoppiata rispetto a quella presentata l’anno scorso, unitamente a tre piattaforme globali per le attività di Business Development, Engineering and Construction e Operation and Maintenance.

Le reti e la transizione digitale

Il business di Infrastrutture e Reti e la nuova business line Global Customers ci consentiranno di cogliere le incredibili opportunità offerte dall’elettrificazione. Il lavoro pionieristico svolto da tutti i colleghi di Enel e la trasformazione digitale avanzata del Gruppo ci consentiranno di soddisfare le esigenze in evoluzione dei clienti nel corso di questo decennio”, ha concluso Starace.

A riguardo, un ulteriore investimento di circa 70 miliardi di euro è previsto per il business Infrastrutture e Reti, in aumento di 10 miliardi di euro rispetto al Piano precedente e concentrato in Europa, con l’obiettivo di rafforzare la posizione del Gruppo come operatore globale in termini di dimensioni, qualità, efficienza e resilienza.

Lo sviluppo delle attività del Gruppo in tale settore, si legge nel comunicato ufficiale, beneficerà dell’implementazione di Grid Blue Sky, “una piattaforma digitale per la gestione del portafoglio della rete nel quadro di un modello globale unificato che pone il cliente al centro della catena del valore”.

Assieme ad essa si procederà alla completa digitalizzazione dell’intera base di clienti della rete tramite gli smart meter.