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Elettricità, prezzo all’ingrosso in aumento. Il fisso è la soluzione?

Gennaio si è aperto con un sostenuto rialzo del prezzo all’ingrosso dell’elettricità: per trovare un livello simile del PUN dobbiamo tornare indietro di quasi un anno. Anche se le quotazioni attuali della luce rimangono lontane dal picco toccato a febbraio 2025, è bene controllare l’andamento del mercato e agire di conseguenza per evitare gli effetti negativi delle impennate dei prezzi.

Per chi teme nuovi aumenti può essere una buona soluzione affidarsi alle offerte luce a prezzo bloccato. I fornitori del mercato libero permettono di fissare il costo della componente energia fino a 36 mesi e di non preoccuparsi delle oscillazioni del PUN. Grazie al comparatore di SOStariffe.it, che mette a confronto le offerte di più operatori partner, è possibile verificare in ogni momento quali sono le proposte più convenienti.

Elettricità: PUN luce al massimo da 11 mesi

Nelle ultime settimane sul mercato italiano dell’elettricità si registra una certa volatilità. Le quotazioni giornaliere dell’energia elettrica a gennaio mostrano un’alternanza di rialzi e riduzioni, ma tendenzialmente il prezzo è più alto rispetto agli ultimi mesi.

Il valore parziale del PUN di gennaio si attesta attorno a 131 €/MWh (dato provvisorio al 26 gennaio come riportato dal sito del GME), più alto di oltre il 10% rispetto al dato di dicembre (115 €/MWh). Valori simili del PUN erano stati registrati a inizio 2025: era marzo quando il PUN aveva toccato i 121 €/MWh, dopo il picco di inizio anno (143 €/MWh a gennaio e 150 €/MWh a febbraio).

Dalla primavera era iniziata la discesa del prezzo all’ingrosso, che ha portato il PUN a toccare il livello minimo a maggio (94 €/MWh). Nel resto dell’anno le quotazioni si sono mantenute piuttosto costanti, oscillando tra i 100 e i 110 €/MWh.

Le offerte a prezzo fisso sono una buona strategia per evitare gli aumenti?

Il rialzo dei prezzi della luce registrato nelle ultime settimane è giustificato dall’andamento stagionale dei mercati e dal forte legame tra le quotazioni dell’elettricità e quelle del gas. Prevedere l’andamento futuro dei prezzi non è semplice, ma per evitare i rincari in bolletta è importante agire tempestivamente.

Scegliere un’offerta a prezzo fisso può essere un’ottima strategia se si temono ulteriori futuri rialzi. Questo tipo di offerta prevede infatti l’applicazione di un prezzo bloccato della componente energia: nel calcolo della bolletta si tiene conto del prezzo indicato nel contratto e non di quello corrente del PUN.

I fornitori di elettricità offrono tariffe con prezzo bloccato per un minimo di 12 mesi e per un massimo di 36 mesi. In quest’arco di tempo, conoscendo i propri consumi, si può fare una previsione abbastanza precisa della spesa e non ci si deve preoccupare degli andamenti del mercato.

L’alternativa sono le offerte a prezzo indicizzato: in questo caso il costo dell’elettricità è direttamente agganciato al prezzo all’ingrosso e ogni variazione si riflette in bolletta. In un periodo come questo in cui il PUN è in crescita, con questo tipo di tariffa salirà di conseguenza anche l’importo da pagare.

Elettricità: le migliori offerte luce. Come trovarle e quali scegliere

Sul mercato libero i fornitori propongono una grande varietà di tariffe dell’energia elettrica. Riuscire a orientarsi tra le tante offerte, capire il loro funzionamento e valutare la loro effettiva convenienza è fondamentale per fare la scelta giusta.

Confrontare le tariffe e individuare quelle che hanno i prezzi più bassi è un ottimo punto di partenza. Usare il comparatore di SOStariffe.it velocizza questo passaggio, perché permette di mettere a confronto direttamente le offerte di più operatori partner.

Al momento, ad esempio, le migliori offerte luce a prezzo bloccato partono da 0,088 €/kWh se si sceglie un’offerta monoraria. Chi utilizza l’elettricità prevalentemente di sera o nei fine settimana potrebbe considerare l’idea di attivare un’offerta bioraria: in questo caso le offerte più competitive hanno un prezzo bloccato da 0,117 €/kWh per i consumi in fascia F1 e di 0,116 €/kWh nelle fasce F2 e F3.

Oltre a considerare il tipo di tariffa, per riuscire a trovare l’offerta luce che fa risparmiare di più, è necessario analizzare anche consumi e abitudini della famiglia e le altre caratteristiche delle proposte dei fornitori, come quota fissa in bolletta, eventuali promozioni in corso e durata del periodo in cui la componente energia rimane bloccata.

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