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eJournalism: anche i crossmedia nel Premio DIG per il giornalismo d’inchiesta

Fino al 30 giugno è possibile presentare opere e progetti video giornalistici che abbiano al centro temi di rilevanza civile, economica e politica per partecipare a DIG Award, premio internazionale al giornalismo d’inchiesta.

eJournalism è una rubrica settimanale promossa da Key4biz e LSDI (Libertà di stampa, diritto all’informazione).

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Il premio ha voluto raccogliere l’eredità del Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi. Premio che nel dicembre scorso Luciana Alpi (la madre di Ilaria) ha chiesto di chiudere perché dice “senza verità non è più utile”. L’associazione DIG | Documentari Inchieste Giornalismi ha creato il concorso per “valorizzare il lavoro di tutti i freelance e sostenere i professionisti che inseguono la ricerca della verità…tutti coloro che sono impegnati nella diffusione di un’informazione consapevole e coraggiosa”.

Il premio si articola in tre sezioni: video reporting, crossmedia reporting e Focus on Italy.

Le candidature possono provenire da qualsiasi paese e devono essere in inglese.

La sezione Focus on Italy è riservata ai progetti d’inchiesta giornalistica video che hanno l’Italia come oggetto d’indagine. Per i progetti sull’Italia in palio 20 mila euro.

Le tre sezioni sono rivolte a servizi trasmessi da televisioni italiane e straniere e ad opere inedite, progetti e prodotti crossmediali, che utilizzano il web e le piattaforme digitali.

La giuria è internazionale.

“Il futuro del giornalismo investigativo si può riassumere in due “C”: collaborazione e confine”, ha detto Margo Smiti temi su cui investighiamo attraversano i confini, così dobbiamo fare noi. E con l’industria dell’informazione ancora in difficoltà, dobbiamo trovare il modo di essere allo stesso tempo efficaci ed efficienti. Lo saremo solo lavorando insieme. Non sempre è facile, il giornalista è spesso un solitario, un cercatore di storie che gli altri vogliono tenere nascoste. Ma semplicemente dobbiamo collaborare. E lo faremo. Il futuro del giornalismo investigativo dipende da questo”.

Secondo Alexandre Brachet “coinvolgere il pubblico online è la naturale evoluzione del giornalismo d’inchiesta”, mentre per Andrea Scrosatiin una società in cui le fonti di informazione sono disponibili ovunque, è fondamentale che i cittadini siano in grado di identificare quelle davvero attendibili, non di parte e guidate da standard etici. Il giornalismo investigativo, e soprattutto il modo in cui viene fatto, è quello che fa la differenza nell’individuare media credibili”.

I DIG Award verranno assegnati il 5 settembre all’interno della manifestazione “Le giornate del giornalismo di Riccione”.

DIG Award è organizzato da Associazione DIG | Documentari Inchieste Giornalismi, con il supporto della Regione Emilia Romagna, del Comune di Riccione e della Repubblica di San Marino, con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna, della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. In collaborazione con l’Associazione Amici di Roberto Morrione, Associazione Carta di Roma, Associazione Stampa Estera, Qcode, Il Reportage. Con il contributo di Coop Italia e Coop Adriatica. Media Partnership: Rainews24, Internazionale, laeffe, TgCom24, Sky Italia, Twitter Italia.

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