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Editoria italiana, è boom di ebook self e audiolibri

Il mercato del libro italiano è in buona salute, con un fatturato di 3,17 miliardi di euro nel 2018, in crescita del 2,1% rispetto all’anno precedente, consolidando il risultato del 2017 (+4,5%). Sono i nuovi dati dell’Associazione italiana editori (Aie) contenuti nel “Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2019”.

Un’editoria italiana sempre più proiettata verso l’estero, con la crescita nella vendita di diritti del +9% rispetto al 2017, e che nei primi otto mesi dell’anno, registra già una crescita del +5% a valore rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente.

Il segmento digitale di questo mercato, costituito dagli ebook, invece, mostra una nuova interessante tendenza: se da una parte gli ebook in Italia hanno perso un -17,2% nel 2018 (che è seguito al -15,9% del 2017), passando dagli 81 mila del 2016 ai 52.397 del 2018, dall’altra crescono costantemente gli ebook self, con le prime venti piattaforme che hanno proposto 11.698 titoli nell’anno passato, pari al 22,8% delle pubblicazioni digitali.

Il self publishing altro non è che la tradizionale autopubblicazione di un libro. Grazie alle numerose piattaforme web dedicate a questo settore in crescita, un autore evita ogni forma di intermediazione editoriale e va dritto alla pubblicazione della sua opera e successivamente alla vendita delle copie, sia online, sia attraverso catene di punti vendita fisici.

Il fenomeno in corso nel nostro Paese già un paio di anni fa era realtà negli Stati Uniti e in molti altri Paesi anglosassoni e non solo, in base ad un’indagine di AuthorEarnings.com. In questi mercati un terzo degli ebook venduti erano in modalità self publishing: il 34% negli USA, il 29% in Canada, il 27% in Australia, il 24% nel Regno Unito.
Qui ormai il sorpasso gli ebook self hanno sorpassato quelli pubblicati dagli editori e in media si può affermare che oltre il 40% del mercato ebook è coperto da autori indipendenti.
Se prendiamo Amazon, ad esempio, nel 2017 il 35% degli ebook venduti erano autopubblicati, con il 23% di quelli pubblicati da grandi case editrici, il 19% da piccole case editrici, il 15% da Amazon stessa.
Gli ebook self sono oltre il 20% su Apple e oltre il 22% su Kobo.

Altro fenomeno degno di nota in Italia è la crescita del segmento degli audiolibri.
Sono 4,08 milioni gli italiani che ascoltano audiolibri e il 40% di loro, pari a 1,6 milioni, li sceglie solo o anche in lingua straniera. Sono i dati 2019 di Pepe Research elaborati dall’Aie e presentati a “Più libri più liberi”, la Fiera nazionale della Piccola e Media Editoria conclusasi ieri a Roma.

Per ascoltare questi audiolibri gli italiani utilizzano principalmente gli smartphone nell’81% dei casi, seguono tablet e pc/notebook, entrambi al 53%, quindi lettori Mp3 (39%), lettori cd (34%) e a chiudere gli assistenti vocali, con il 31% (erano possibili più di una risposta).
Questa modalità di fruizione di prodotti editoriali entra così con forza nei consumi culturali di una fetta rilevante di italiani: sono il 9% della popolazione tra i 15 e i 74 anni, in buona parte persone poliglotte. Sono cresciuti del 28,3% rispetto all’anno precedente, quando erano 3,18 milioni. Il numero medio di audiolibri ascoltati in un anno è di 3,1.

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