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Edge europeo: Tim, Deutsche Telekom, Orange, Telefónica, Vodafone condividono i nodi

edge computing

Tim, Deutsche Telekom, Orange, Telefónica e Vodafone hanno ‘federato’ con successo i propri ambienti Edge, consentendo l’implementazione delle applicazioni in tutta la loro area di copertura. Grazie alla piattaforma sviluppata nell’ambito del progetto Ipcei-Cis finanziato dall’Ue (Next Generation Eu), la prima federazione dell’Edge è ora operativa in ambienti di laboratorio e di pre-produzione. In occasione del Mwc 2026, (in calendario dal 2 al 5 Marzo 2026 a Barcellona), verrà mostrato come le organizzazioni possono sfruttare l’infrastruttura federata.

Ampliare l’offerta dei servizi

Per gli operatori, l’Edge federato offre l’opportunità di ampliare l’offerta di servizi e collaborare all’interno di un ecosistema aperto, puntando in futuro sull’industrializzazione e sul lancio commerciale. I cinque operatori invitano l’intera comunità tecnologica europea a collaborare, per contribuire a plasmare il futuro dell’infrastruttura digitale europea. La fase successiva sarà incentrata sull’apertura dell’ecosistema a nuovi partner, sull’industrializzazione e sul lancio commerciale.

Guida autonoma e robot in tempo reale: serve l’Edge

Ad esempio, questo accordo sarà importante per lo sviluppo della guida autonoma e di tutti i servizi cosiddetti mission critical, come la sanità a distanza o il controllo in tempo reale del traffico, nei quali la riduzione al minimo dei tempi di latenza è fondamentale. Se un’auto o un robot autonomo deve reagire in millisecondi, l’elaborazione può essere eseguita istantaneamente con la certezza che il cloud risponderà immediatamente, un risultato possibile solo con l’edge computing.

Applicazioni distribuite sui nodi di diversi operatori

L’Edge Continuum europeo consente a clienti e sviluppatori di distribuire applicazioni in modo automatico e sicuro su nodi di diversi operatori, con la possibilità di includere in futuro altri attori. Questa funzionalità introduce vantaggi quali: distribuzione dinamica del carico di lavoro, ripartizione intelligente delle applicazioni tra i nodi federati per prestazioni ottimali, efficienza di costi e mobilità garantendo la continuità del servizio anche quando gli utenti si spostano tra le reti. L’iniziativa amplia notevolmente la portata di ciascun operatore, offrendo ai clienti un accesso semplice, una stretta integrazione tra le reti, sovranità dei dati e flessibilità.

“Questa iniziativa dimostra che l’Europa può guidare l’innovazione attraverso soluzioni condivise, aperte e sicure. Tim è orgogliosa di contribuire alla creazione del primo Edge federato paneuropeo, che rappresenta una pietra miliare della futura trasformazione digitale della regione. Adesso ci muoviamo verso l’industrializzazione e l’espansione dell’ecosistema, creando un’infrastruttura che consente la sovranità digitale e la crescita economica”, dice Andrea Calvi, responsabile Evoluzione Tecnologica, Lap & Devices di Tim.

Edge europeo, soluzione digitale sovrana

Per Claire Catherine Chauvin, director Strategy Architecture & Standardisation di Orange, la federazione European Edge “dimostra che l’Europa sta concretamente sviluppando soluzioni digitali sovrane. L’interconnessione dei nostri ambienti Edge per creare un continuum senza soluzione di continuità consente di proporre un’infrastruttura digitale sicura, aperta e scalabile che soddisfa le aspettative dei clienti aziendali per prosperare in un’Europa connessa”. L’European Edge Continuum, aggiunge Cayetano Carbajo, Core, Transport and Ecosystem Director di Telefónica, “segna un decisivo balzo in avanti per la sovranità digitale dell’Europa. Federando le nostre capacità Edge, stiamo creando un’infrastruttura aperta, scalabile e intelligente che potenzia gli sviluppatori e semplifica il modo in cui le imprese distribuiscono le applicazioni in tutto il continente”.

Questa federazione, ha aggiunto Christine Knackfuß-Nikolic, Chief Sovereign Officer di T-Systems, “dimostra che l’Europa non si limita a parlare di sovranità digitale. La stiamo costruendo. Unendo le nostre reti e le nostre competenze, stiamo creando un ecosistema digitale sicuro, aperto e affidabile made in Europe, per il futuro digitale dell’Europa”. Una collaborazione che “offre all’Europa un unico punto di accesso a un’infrastruttura digitale federata di livello mondiale, preservando al contempo la libertà di scelta degli utenti. È in linea con il nostro obiettivo di migliorare la competitività, la resilienza e la sicurezza dell’Europa attraverso una connettività transfrontaliera e ubiquitaria”, spiega Marco Zangani, direttore della strategia e dell’architettura di rete, Vodafone.

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