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Ecobonus, parte lo sconto in fattura: a chi rivolgersi e cosa fare

L’Agenzia delle Entrate è pronta ad accogliere le comunicazioni e le domande per accedere alle detrazioni previste per l’eco e il sisma bonus. A seguito del provvedimento pubblicato ieri, si legge sul sito dell’Agenzia, i contribuenti beneficiari delle “detrazioni per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico” possono optare per un contributo di pari ammontare, “sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi”.

Per sfruttare i vantaggi dei bonus, la richiesta all’Agenzia delle Entrate va inoltrata via internet, nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia, entro il 28 febbraio dell’anno successivo a quello di sostenimento delle spese che danno diritto alle detrazioni.
Eventualmente, gli interessati possono portare domanda a mano utilizzando un modulo specifico da consegnare agli uffici dell’Agenzia.

Come specificato nel provvedimento, “lo sconto previsto è pari alla detrazione spettante per gli interventi effettuati, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre del periodo d’imposta di riferimento” ed è calcolato tenendo conto delle spese complessivamente sostenute nel periodo d’imposta, comprensive dell’importo non corrisposto al fornitore per effetto dello sconto praticato.

Il fornitore che ha praticato lo sconto recupererà il relativo importo sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione tramite modello F24.
In alternativa all’utilizzo in compensazione, il fornitore può cedere il credito d’imposta ai propri fornitori anche indiretti di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi.

L’ecobonus è la misura promossa del Ministero dello Sviluppo Economico che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2019.
Nei giorni scorsi, grazie alle modifiche introdotte da Decreto Crescita, è stata ampliata la platea dei beneficiari della misura, apertura ora a tutti i veicoli a due ruote di categoria L e rottamazione anche per gli Euro3.
Al momento, come pubblicizzato sul sito ufficiale dell’ecobonus, per le categorie M1 ed L, sono disponibili fondi per oltre 45,5 milioni di euro.

Grazie al sisma bonus, invece, il cittadino che vuole eseguire interventi per l’adozione di misure antisismiche sugli edifici può detrarre una parte delle spese sostenute dalle imposte sui redditi. La detrazione può essere richiesta all’Agenzia per le somme spese nel corso dell’anno e può essere ceduta se relativa a interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali. La percentuale di detrazione e le regole per poterne fruire sono diverse a seconda dell’anno in cui la spesa viene effettuata. Sono concesse detrazioni più elevate quando alla realizzazione degli interventi consegua una riduzione del rischio sismico.

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