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eBook, USA e UK accelerano sulle vendite. Italia ancora indietro

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Trend crescente per gli eBook secondo PricewaterhouseCoopers (PwC) che prevede un ritmo sostenuto per gli Stati Uniti e il Regno Unito dove rappresentano rispettivamente circa il 38% e il 25% delle vendite dei libri ma anche per il resto del mondo, caratterizzato da andamento più irregolare.

E mentre in Italia si dibatte sulla proposta del governo di abbassare al 4% l’Iva sugli eBook, con il rischio della procedura Ue di infrazione, i libri digitali continuano a guadagnare terreno e per PwC nel 2018 potrebbero soppiantare quelli di carta nei paesi anglofoni.

La situazione appare però differente nell’Europa continentale. Nel 2013 l’eBook rappresentava l’8% del mercato francese, circa il 6% in Spagna, meno del 4% in Germania e Italia e l’1% in Svezia e Norvegia.

A trainare gli eBook è invece l’Asia dove il Giappone ha un ruolo molto forte con il 14% delle vendite con alcune eccezioni come India e Cina che offrono solo il 3% dei loro titoli in formato digitale. Le ragioni, spiega PwC, variano da regione a regione ma sono soprattutto legate a motivi sociali e culturali.

Le stime di PwC non convincono però alcuni esperti del settore secondo i quali ogni anno l’Istituto di ricerche prevede il sorpasso del digitale sulla carta: nel 2012 si annunciava che sarebbe stato nel 2016, nel 2013 si puntava al 2017. Adesso al 2018. E’ difficile convincersi che questa sarà la volta buona viste anche le difficoltà politiche che frenano il decollo del libro del futuro.

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