BT sta collaborando con la British Transport Police (BTP), la polizia ferroviaria britannica, per diventare la prima forza di polizia a utilizzare regolarmente droni con capacità BVLOS (Beyond Visual Line of Sight – oltre la linea di vista visiva) nella quotidianità.
I droni, muniti della soluzione “Drone SIM” di BT e connessi alla rete mobile EE, potranno così intervenire per primi in caso di incidenti lungo gli oltre 32mila chilometri della rete ferroviaria britannica.
Un caso d’uso, il monitoraggio ferroviario, citato dalla parlamentare di Azione Giulia Pastorella in un’intervista rilasciata a Key4biz in cui fa il quadro dell’utilizzo militare e civile dei droni nel nostro paese.
Come funziona
Al momento della segnalazione di un incidente, un drone può essere lanciato rapidamente da una delle sette postazioni “drone-in-a-box” dislocate nel Paese e pilotato da remoto fino al luogo dell’evento dal personale della BTP presso il centro operativo di London Bridge. Le informazioni raccolte potranno poi orientare le successive azioni della BTP.
Il ruolo dei droni può essere davvero importante, basti pensare che nel periodo 2023/2024 si sono verificati oltre 19.300 episodi di accesso non autorizzato alla rete ferroviaria, pari a uno ogni 30 minuti. Molti di questi incidenti richiedono oggi come oggi un sopralluogo diretto da parte del personale, una procedura costosa e che richiede molto tempo. Ma i droni potranno farsene carico in futuro, sollevando il personale umano da interventi diretti.
Le immagini aeree in real time lungo la rete ferroviaria consentono di pianificare interventi diretti in maniera immediata e garantiscono risparmi.
Cosa sono le postazioni “drone-in-a-box”
Nei prossimi due anni, la BTP prevede di portare a 14 il numero delle postazioni “drone-in-a-box”, riducendo ulteriormente i tempi di intervento per gli incidenti ferroviari.
Da tempo BT sta sperimentando l’uso di droni connessi alle reti mobili, in particolare attraverso il progetto “Skyway”: una sorta di “superstrada” per droni destinata a voli BVLOS (oltre la linea di vista visiva) che si estende per circa 165 miglia tra le Midlands e il Sud-est dell’Inghilterra. Nel 2023, l’azienda ha compiuto ulteriori passi avanti avviando sperimentazioni per la consegna di forniture mediche tramite droni, inclusa la realizzazione del primo volo BVLOS su terraferma nel Regno Unito.
Tuttavia, nonostante questi progressi, l’adozione su larga scala di droni BVLOS ha tardato a concretizzarsi, in parte a causa di un quadro normativo complesso e caratterizzato da tempi di evoluzione piuttosto lunghi.
L’anno scorso, la Civil Aviation Authority del Regno Unito ha pubblicato la roadmap “Future of Flight: BVLOS” per affrontare alcune di queste criticità, ponendosi l’obiettivo di rendere i voli BVLOS una pratica ordinaria entro il 2027.
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