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I droni da combattimento dell’Isis

L’Isis sta perdendo terreno nei dintorni di Mosul, ciò non toglie che l’utilizzo di droni da combattimento da parte dello Stato Islamico non sia per nulla diminuito. Lo rende noto il sito specializzato Defenseone.com, citando il Comando Centrale Usa impegnato contro il Califfato, secondo cui nei dintorni di Mosul negli ultimi due mesi sono stati avvistati almeno due droni al giorno dell’Isis, protagonisti peraltro di almeno quattro attacchi.

L’utilizzo di droni da combattimento da parte del Califfato non è una novità e continua nonostante il bombardamento di alcune fabbriche di produzione da parte della Coalizione. Già nell’agosto del 2015 le forze della coalizione hanno colpito un velivolo senza pilota dell’Isis nei pressi di Ramadi.

Ma diversi post sui social media e report indipendenti dalla zona di guerra di Mosul testimoniano l’ampia varietà di droni da combattimento del Califfato.

Il 4 gennaio le forze della coalizione si sono imbattute in un drone dell’Isis lancia granate nei pressi di Mosul.

Tre giorni dopo è stata la volta di altri droni del Califfato, dei quadricotteri, equipaggiati per il lancio di bombe presso il quarto ponte sul Tigri a Mosul.

Un’altra modalità diffusa è quella dei droni kamikaze. Lo scorso mese di ottobre l’esercito siriano ne ha abbattuto uno, mentre un altro è stato abbattuto a dicembre.

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Iraqi Day 🇮🇶 @iraqi_day

#Iraq #PMU shot down a #ISIS UAV over um Nakhila village west #Mosul.#ام_الربيعين_تجمعنا

10:06 AM – 25 Nov 2016

Un drone kamikaze è stato recuperato presso l’aeroporto di Tal Afar a metà novembre.

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