AI e lavoro

Dorsey: “Il taglio di 4mila dipendenti? Un cambio strutturale, non un taglio dei costi. L’AI eliminerà il middle management”

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Nel saggio “Da gerarchia a intelligenza”, scritto insieme a Roelof Botha di Sequoia Capital, Dorsey chiarisce che il taglio di circa 4mila dipendenti su oltre 10mila in Block non risponde a logiche di contenimento dei costi. L’obiettivo dichiarato è una riorganizzazione permanente, finalizzata a sostituire i livelli intermedi con sistemi di AI.

I licenziamenti legati all’AI spiegati in maniera semplice. Jack Dorsey, fondatore di Twitter, di Bluesky e di Block, torna a parlare di come l’intelligenza artificiale stravolgerà il mondo del lavoro.

Lo spiega nel saggio “Da gerarchia a intelligenza”, scritto insieme a Roelof Botha di Sequoia Capital. Dorsey chiarisce che il taglio di circa 4mila dipendenti su oltre 10mila in Block, azienda fondata nel 2009 e leader nel mercato statunitense dei sistemi di punti vendita (POS), non risponde a logiche di contenimento dei costi. L’obiettivo dichiarato è una riorganizzazione permanente, finalizzata a sostituire i livelli intermedi con sistemi di AI.

Secondo gli autori, le strutture gerarchiche sono nate per gestire un problema preciso: il flusso di informazioni in organizzazioni troppo complesse per essere supervisionate da una sola persona. I manager svolgono un ruolo di snodo, raccogliendo contesto dal basso, trasmettendo indicazioni dall’alto e mantenendo l’allineamento tra i team.

L’AI come sostituto del coordinamento umano

Oggi, sostiene Dorsey, queste stesse funzioni possono essere svolte da sistemi di AI in modo continuo e su larga scala. In questo scenario, il ruolo del manager come intermediario informativo tende a perdere centralità, fino a diventare superfluo.

Al posto della struttura gerarchica tradizionale, Block immagina un’organizzazione basata su due modelli guidati dall’AI. Il primo aggrega dati interni – codice, decisioni, flussi operativi e metriche – costruendo una rappresentazione aggiornata delle attività aziendali. Il secondo analizza il comportamento di clienti e merchant, sfruttando i dati provenienti da piattaforme come Cash App e Square.

Uno “strato di intelligenza” per guidare l’azienda

Questi due modelli alimentano uno strato di intelligenza capace di coordinare automaticamente le attività, fino a comporre dinamicamente prodotti e servizi finanziari in base alla domanda. In questo modo, il lavoro di coordinamento che giustificava il middle management verrebbe progressivamente assorbito dal sistema.

La logica operativa cambia radicalmente. Al posto di roadmap statiche, Block punta su un insieme di capacità modulari – pagamenti, prestiti, carte, payroll – che il sistema può combinare in funzione delle esigenze. Se emerge una necessità, come un problema di liquidità per un merchant, l’AI costruisce una soluzione utilizzando i moduli disponibili. Se manca una capacità, questa diventa automaticamente una priorità di sviluppo.

Un’organizzazione ridotta all’essenziale

Il nuovo modello organizzativo prevede tre soli ruoli: contributori individuali che sviluppano il sistema, responsabili diretti con obiettivi su cicli brevi (circa 90 giorni) e figure ibride operative che combinano esecuzione e sviluppo delle persone.

Dorsey ha indicato come punto di svolta i progressi osservati a fine anno in strumenti come Opus 4.6 di Anthropic e Codex 5.3 di OpenAI, ritenuti ormai in grado di lavorare efficacemente su codebase complessi.

I limiti attuali dell’AI

Nonostante la visione, restano criticità rilevanti. Secondo fonti interne ed ex dipendenti citate dal Guardian, circa il 95% del codice generato dall’AI richiede ancora interventi umani. Inoltre, gli attuali sistemi non sono considerati idonei a gestire ruoli decisionali in contesti regolati, come il settore bancario o i servizi di pagamento. Ma nonostante ciò le aziende continuano a licenziare. L’ultima in ordine cronologico è Oracle che, secondo le stime, taglierà il 18% della forza lavoro pari a 30mila dipendenti.

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