Banda ultralarga

DL PNRR, emendamenti pro-fibra e microtrincee. Permessi prolungati di 24 mesi e via gli oneri paesaggistici

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Una serie di emendamenti al DL PNRR in materia di telecomunicazioni è stata depositata nei giorni scorsi, allo scopo di semplificare e velocizzare i lavori per raggiungere gli obiettivi di copertura del Decennio digitale al 2030.

Una serie di emendamenti al DL PNRR in materia di telecomunicazioni è stata depositata nei giorni scorsi, allo scopo di semplificare e velocizzare i lavori per raggiungere gli obiettivi di copertura del Decennio digitale al 2030. In particolare, gli emendamenti sono finalizzati a rendere strutturali i permessi di scavo e paesaggistici rilasciati e a favorire la tecnica delle microtrincee. gli emendamenti presentati hanno lo scopo di “consentire agli operatori di beneficiare delle misure di semplificazione in modo permanente”, potendo affrontare la sfida della trasformazione digitale del Paese in un quadro normativo chiaro e con una prospettiva di lungo periodo”, si legge nella relazione illustrativa.

DL PNRR, rendere strutturale l’esenzione alla VINCA

Fra le proposte, oltre a quella già segnalata sulla spinta (sbagliata?) all’FTTH, quella di “rendendo strutturale l’esenzione, attualmente vigente fino al 31 dicembre 2026, dalla procedura di valutazione d’incidenza ambientale (cd. VINCA) per gli interventi relativi
ai lavori di scavo di lunghezza inferiore a 200 metri per la posa di infrastruttura a banda ultralarga. La
semplificazione consente agli operatori di poter iniziare gli interventi comunicando all’autorità
competente, con un preavviso di almeno 30 giorni dall’inizio dei lavori, allegando un’autodichiarazione
per l’esclusione dalla procedura e una descrizione sintetica dell’intervento recante altresì documentazione fotografica”.

Rendere strutturale l’uso della microtrincea con esenzione

La proposta emendativa interviene rendendo strutturale l’utilizzo della tecnica della microtrincea e l’esenzione dalle autorizzazioni (recante il codice dei beni culturali e del paesaggio) la cui validità termina il 31 dicembre 2026.

Con l’occasione è stata inserita una precisazione in merito alle specifiche della microtrincea, al fine di chiarire definitivamente tutti i vantaggi di tale tecnologia. In particolare, la precisazione è finalizzata ad esplicitare all’interno della norma in oggetto che l’utilizzo della tecnica in microtrincea non prevede le fasi di scarifica e di ripristino, in quanto il riempimento da utilizzare fornisce prestazioni equipollenti con gli asfalti impiegati”.

Rendere strutturali i permessi paesaggistici

Infine, si propone di rendere strutturale l’esenzione dalle autorizzazioni di cui al sopracitato codice dei beni culturali e del paesaggio, con specifico riferimento alle fattispecie richiamate dal comma stesso (talune tipologie di interventi di installazione o modifica di impianti di comunicazione elettronica o di impianti radioelettrici da eseguire su edifici e tralicci preesistenti), la cui validità termina il 31 dicembre 2026″, si legge.

L’emendamento mira, pertanto, ad introdurre direttamente nel Codice delle Comunicazioni elettroniche un regime autorizzatorio semplificato per i lavori connessi alle attività di allaccio delle utenze. La proposta di emendamento, dunque, prevede che per scavi em infilaggi – aventi lunghezza massima di 40 metri, generalmente effettuabili nel giro di 1 o 2 ore (con un impiego minimo di mezzi e di persone) – sia possibile inviare, in luogo dell’istanza autorizzativa prevista dal comma 1 dell’art. 49 del Codice delle comunicazioni elettroniche, una semplice comunicazione all’ente titolare della strada, almeno otto giorni prima dell’avvio dei lavori.

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