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Diritti Tv, Sky valuta ricorso. ‘Ai nastri di partenza DAZN, ma in gara il duo DAZN-Tim’

Parti con un cavallo, ma arrivi con un altro. I diritti per il prossimo triennio della Serie A sono andati a DAZN e quindi Sky farà ricorso. E il motivo è presto detto: all’inizio della gara, c’era soltanto DAZN come concorrente, mentre in corso d’opera si è associato come partner Tim. Tanto che ormai comunemente si parla non più soltanto di DAZN ma del duo DAZN-Tim, come se si trattasse di una entità unica, che però ai nastri di partenza non c’era.

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Autogol di DAZN?

Secondo quanto riferito da Mf Dowjones, la motivazione del ricorso sarebbe legata a quanto è emerso nell’assemblea della Lega Serie A di martedì 23 marzo, dove il consulente tecnico nominato da DAZN per valutare i rischi e le difficoltà di connessione su internet si è riferito continuamente, anche per iscritto, all’offerta Dazn come la “proposta Dazn-Tim”.

Un dettaglio non certo secondario che renderebbe chiaro che, anche per la Lega, si tratta oramai di un’offerta congiunta Tim-Dazn e quindi diversa da quella che era stata presentata in sede di partecipazione al bando e comunque condizionata al supporto tecnologico e finanziario di Tim. Sostegno finanziario che tuttavia non è mai stato specificato dalla compagnia di Corso d’Italia.

Possibili contestazioni

Un autogol del consulente di parte, che involontariamente presta il fianco a più di una contestazione nei confronti di una eventuale assegnazione dei diritti a DAZN.

Sono questi elementi, proseguono le fonti, che darebbero appigli importanti per un ricorso in grado di contestare l’aggiudicazione dei diritti voluta dalla Lega nel caso che uscisse vincente l’offerta di DAZN.

Uno scenario temuto dalle squadre in quanto questi strascichi legali impedirebbero loro di ottenere subito le anticipazioni bancarie sulle future fatture dei diritti del Campionato.

Oggi l’assemblea di Lega

Oggi si è tenuta l’assemblea di Lega considerata decisiva. Come ampiamente previsto, l’offerta DAZN-Tim ha ottenuto la maggioranza dei voti necessaria per l’assegnazione dei diritti dopo diversi mesi di stallo. Le offerte scadevano il 29 marzo e i club non volevano un nuovo bando.

Alla fine, Dazn si è aggiudicata i pacchetti 1 e 3 per una cifra pari a circa 840 milioni di euro a stagione: trasmetterà 7 gare a giornata in esclusiva (pacchetto 1) e 3 gare in co-esclusiva (pacchetto 3). Gli unici quattro voti contro l’offerta della piattaforma di streaming sono arrivati da Genoa, Crotone, Sampdoria e Sassuolo.
Per il pacchetto 2, contenente la co-esclusiva delle 3 gare, proseguiranno invece i colloqui tra la Lega e Sky (che ha offerto 70 milioni a stagione) fino a lunedì 29 marzo, quando l’offerta scadrà. E’ più che probabile che l’emittente satellitare si aggiudicherà almeno le tre partite in co-esclusiva, dopo 18 anni di predominio. Le tre partite potrebbero interessare anche a Mediaset. Vedremo. C’è temo fino a lunedì per trattare.

Quel che è certo è che l’intervento in corsa di Tim ha creato non poche frizioni, con un’invasione di campo a sorpresa nel mercato dei diritti del calcio che le attira diversi strali.

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