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Dipendenza da fonti energetiche russe. L’87% degli europei: “Ridurla subito”

Quasi 9 europei su 10 sono favorevoli alle politiche messe in campo dall’Ue per puntare all’autonomia energetica e a ridurre “quanto prima” la dipendenza dalla Russia. Il dato emerge dal sondaggio “Le principali sfide del nostro tempo: l’UE nel 2022” condotto da Eurobarometro mediante interviste di persona e online: sono state condotte 26578 interviste nei 27 Stati membri dell’UE.

Autonomia energetica  

L’Eurobarometro indica anche un ampio sostegno agli obiettivi di RePowerEU. Secondo l’87% degli intervistati, l’UE dovrebbe ridurre quanto prima la propria dipendenza dalle fonti energetiche russe. L’80% concorda sul fatto che la politica energetica può contribuire alla difesa degli interessi strategici dell’UE. L’86% ritiene che la riduzione delle importazioni di petrolio e di gas e gli investimenti nelle energie rinnovabili siano importanti per la nostra sicurezza globale e l’87% è dell’avviso che l’aumento dell’efficienza energetica ridurrà la nostra dipendenza dai produttori di energia situati al di fuori dell’UE. L’85% auspica infine che l’UE investa massicciamente nelle energie rinnovabili. 

Sempre secondo il sondaggio, i cittadini europei sostengono in massa anche una politica di sicurezza e di difesa comune. 

81% a favore di una politica di difesa e di sicurezza comune tra gli Stati membri dell’UE

La stragrande maggioranza dei cittadini dell’UE (81%) è a favore di una politica di difesa e di sicurezza comune tra gli Stati membri dell’UE, un’opinione condivisa da almeno due terzi degli intervistati in ciascun paese. Inoltre, il 93% concorda sul fatto che gli Stati membri dovrebbero agire congiuntamente per difendere il territorio dell’UE e l’85% ritiene che si debba potenziare la cooperazione in materia di difesa a livello dell’UE.

Infine, il sondaggio conferma altresì l’ampio sostegno alla risposta dell’UE all’aggressione russa contro l’Ucraina.

La risposta dell’UE all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: soddisfatto il 59% degli europei

In linea con i risultati del sondaggio Flash Eurobarometro pubblicato il 5 maggio scorso, il sondaggio odierno conferma che la maggior parte degli europei (59%) è soddisfatta della risposta dell’UE all’invasione russa dell’Ucraina e della reazione del proprio governo (57%). I cittadini hanno manifestato il proprio sostegno innanzitutto alle azioni umanitarie (93%), seguite dall’accoglienza nell’UE degli ucraini in fuga dalla guerra (91%). L’80% è favorevole alle sanzioni economiche nei confronti del governo, delle imprese e dei cittadini russi e il 70% al finanziamento della fornitura e della consegna di attrezzature militari all’Ucraina.

Lotta contro i cambiamenti climatici 

L’85% degli europei ritiene che la lotta contro i cambiamenti climatici possa contribuire a migliorare la propria salute e il proprio benessere e la stessa percentuale è dell’avviso che essa possa creare nuove opportunità per l’innovazione, gli investimenti e l’occupazione. Sebbene il 49 % degli intervistati tema che la lotta contro i cambiamenti climatici possa danneggiare la nostra economia, l’83 % ritiene che essa possa contribuire a ridurre i costi di maggiori danni ecologici in futuro. Inoltre, l’81 % ritiene che, a lungo termine, le energie rinnovabili possano limitare il prezzo che paghiamo per il nostro consumo energetico.

Priorità fondamentali per gli europei

In conclusione, l’Eurobarometro indica che, alla luce della situazione attuale, gli europei considerano:

Di tutti questi temi si parlerà alla prima edizione di “Energia Italia 2022″, la Conferenza internazionale sulle tematiche dell’energia in Italia, in Europa e nel mondo. La Conferenza si terrà nei giorni 5-6 luglio sia in presenza, sia in live streaming, presso ‘Roma Eventi – Piazza di Spagna’.

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