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Digitale terrestre, premiato ad Amsterdam il Centro ricerche RAI

Il Centro Ricerche Rai di Torino ha ricevuto il 14 settembre all’IBC 2014 di Amsterdam un prestigioso premio internazionale per il miglior articolo della Conferenza, che descrive l’attività di sperimentazione svolta in Valle d’Aosta su un’applicazione del digitale terrestre di seconda generazione.

L’IBC è la più importante esposizione commerciale e conferenza tecnica in Europa nell’ambito della produzione e distribuzione dei contenuti audiovisivi, e una delle più importanti a livello mondiale, insieme al NAB di Las Vegas. Ogni anno è meta di migliaia di visitatori, broadcaster e produttori di apparati e tecnologie di tutto il mondo, un contesto che rappresenta un’occasione unica di visibilità per l’intera Rai.

L’articolo è stato scelto tra gli oltre 200 presentati alla Conferenza con la motivazione “… è stata apprezzata la completezza della sperimentazione, dalle prove di laboratorio alle misure in campo in Val d’Aosta, e i risultati ottenuti costituiscono un’eccellente verifica delle prestazioni del sistema T2-lite.”

La sperimentazione condotta in Valle d’Aosta dal Centro Ricerche in collaborazione con RaiWay ha permesso di dimostrare come, utilizzando la tecnologia T2-lite (una variante del digitale terrestre di seconda generazione) sia possibile utilizzare gli stessi impianti trasmittenti che portano la TV nel salotto domestico per fornire anche servizi a ricevitori mobili (ad esempio tablet a bordo di un’auto) senza dover realizzare costose reti mobili e utilizzare frequenze dedicate.

Il presidio di tali tecnologie è strategico per Rai, e più in generale per i broadcaster, per poter operare le scelte più opportune e rimarcare un proprio ruolo attivo nella difesa delle frequenze per i servizi broadcast al cittadino.

Oltre che complimentarmi con il team coordinato da Gino Alberico e composto da Andrea Bertella, Silvio Ripamonti, Mirto Tabone e Arturo Gallo e  ringraziare anche i colleghi RaiWay e della Sede di Aosta per il prezioso supporto fornito alla sperimentazione – dice Alberto Morello, direttore del Centro Ricerche Rai – voglio sottolineare come il Centro Ricerche, nell’ambito delle Strategie Tecnologiche della Rai, sia da sempre in prima linea nello sviluppo di nuove tecnologie operando in sinergia con altre strutture aziendali, l’industria nazionale e i principali costruttori di ricevitori.”

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