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Digitale: l’Italia è ferma (cresce solo un po’ l’eCommerce)

La Commissione europea ha pubblicato oggi sui progressi compiuti dagli Stati membri in termini di digitalizzazione sulla base dei dati dell’indice di digitalizzazione dell’economia e della società (DESI), uno strumento online che valuta i progressi degli Stati membri dell’UE verso un’economia e una società digitali.

L’Italia, manco a dirlo, non ha fatto grandi progressi in nessuno dei 5 indicatori presi in esame dall’indice  Connettività, Capitale umano, Uso di internet, Integrazione delle tecnologie digitali, Servizi pubblici digitali).

L’Italia, si legge nel report, totalizza un punteggio complessivo di 0,4, si posiziona al 25° posto fra i 28 Stati membri dell’UE secondo l’Indice di digitalizzazione dell’economia e della società della Commissione europea (DESI) 2016. Nel 2015 ha compiuto “pochi progressi nella maggior parte degli indicatori”. Una delle poche eccezioni è l’incremento del peso dell’eCommerce sul fatturato delle PMI (8,2% del totale), anche se – dice la Ue – “l’economia italiana potrebbe trarre vantaggio da un uso più diffuso di soluzioni di eBusiness”.

La copertura NGA è aumentata dal 36% delle famiglie nel 2014 al 44% nel 2015, ma l’adozione di connessioni a banda larga veloci è ferma al il 5,4% del totale (che è limitato al 53% delle famiglie). La causa principale per la bassa adozione delle connessioni a banda larga fissa è la mancanza di competenze informatiche di base. Infatti, il 37% di popolazione non utilizza Internet regolarmente.

Antro indicatore positivo: la maggiore disponibilità di servizi pubblici digitali porta l’Italia a un punteggio vicino alla media Ue.

Il nostro Paese, indica il rapporto, si colloca tra i paesi che stanno recuperando terreno (cosiddetti ‘catching up’) poiché anche se fa peggio della Ue nel suo complesso, ha registrato uno sviluppo veloce nell’ultimo anno e si è avvicinata alla media Ue.

Il punteggio complessivo dell’Italia nell’indice della connettività è di 0,42. Siamo penultimi in Europa con dietro solo Cipro. La banda larga è ampiamente disponibile (99%)  ma è poco usata (solo dal 53% delle famiglie) mentre la copertura ultrabroadband non procede in maniera abbastanza rapida. Restano dunque tutte le criticità evidenziate nel report dello scorso anno: siamo ultimi in Europa per percentuale di abbonamenti alla banda larga fissa. Facciamo però decisamente meglio con le connessioni a banda larga mobile, con 75 abbonamenti per ogni 100 individui (al decimo posto in Europa). altro punto critico è la scarsa copertura delle reti ultrabroadband che in Europa raggiungono mediamente il 71% delle abitazioni ma in Italia sono ferme al 44% (dal 36% dello scorso anno). Eravamo e restiamo, quindi, penultimi nella Ue.

Italy EU
DESI 2016 DESI 2015 DESI 2016
value rank value rank value
2a1 Internet Users
% individuals (aged 16-74)
63%
(2015)
  25 59%
(2014)
25 76%
(2015)
2a2 Basic Digital Skills
% individuals (aged 16-74)
43%
(2015)
24 n.a. 55%
(2015)
2b1 ICT Specialists
% employed individuals
2.5%
(2014)
  22 2.5%
(2013)
21 3.7%
(2014)
2b2 STEM Graduates
Graduates in STEM per 1000 individuals (aged 20 to 29)
14
(2013)
  22 13
(2012)
22 18
(2013)

Con un punteggio di 0,42, l’Italia è al 24esimo posto tra i paesi Ue. Il paese ha migliorato il suo punteggio rispetto all’anno precedente (0,38), ma il fattore ‘capitale umano’ è ancora un problema per l’Italia. L’Italia, spiega la Ue, non può sperare di cogliere appieno i benefici dell’economia digitale fintanto che un terzo dei della popolazione dichiara di non utilizzare regolarmente Internet.

Certo, la percentuale di utenti regolari di Internet è cresciuta di 4 punti, ma ancora almeno il 31% di questi utenti abituali non dispone di competenze digitali di base e continua a essere una zavorra per il buon funzionamento dell’economia digitale italiana. La principale causa di questa mancanza di competenze digitali è da ricercarsi nel basso livello di istruzione della popolazione italiana (i due fattori sono altamente correlati) e nella importante quota di popolazione di età avanzata.

Italy EU
DESI 2016 DESI 2015 DESI 2016
value rank value rank value
3a1 News
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
57%
(2015)
  26 60%
(2014)
26 68%
(2015)
3a2 Music, Videos and Games
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
52%
(2014)
12 52%
(2014)
12 49%
(2014)
3a3 Video on Demand
% households that have a TV
19%
(2014)
19 19%
(2014)
19 41%
(2014)
3b1 Video Calls
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
34%
(2015)
  22 38%
(2014)
18 37%
(2015)
3b2 Social Networks
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
58%
(2015)
  24 58%
(2014)
22 63%
(2015)
3c1 Banking
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
43%
(2015)
  23 42%
(2014)
21 57%
(2015)
3c2 Shopping
% individuals who used Internet in the last year (aged 16-74)
39%
(2015)
  25 35%
(2014)
26 65%
(2015)

Gli italiani sono all’ultimo posto in Europa in quanto a propensione a utilizzare i servizi Internet con un punteggio di 0,33 in leggera diminuzione rispetto allo scorso anno. Qualche miglioramento si registra nell’uso del canale online per lo shopping (39%, +4 P.P.) e nella fruizione di contenuti digitali – ascoltare musica, guardare video, giocare – (52%) ma restiamo ancora indietro per quanto riguarda l’uso di servizi di eBanking (43%) e la lettura di notizie (57%), pratica quest’ultima meno diffusa che nel resto della Ue e anche in diminuzione. Le ragioni sono da ricercare nell’aumento dei contenuti a pagamento (che scoraggiano i lettori casuali) e nell’ampliamento della popolazione di utenti internet.

Anche nell’uso di internet per interagire con gli altri l’Italia fa peggio degli altri paesi: solo il 34% degli utenti effettua videochiamate e il 58% usa regolarmente i social network.

Italy EU
DESI 2016 DESI 2015 DESI 2016
value rank value rank value
3a1 News
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
57%
(2015)
  26 60%
(2014)
26 68%
(2015)
3a2 Music, Videos and Games
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
52%
(2014)
12 52%
(2014)
12 49%
(2014)
3a3 Video on Demand
% households that have a TV
19%
(2014)
19 19%
(2014)
19 41%
(2014)
3b1 Video Calls
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
34%
(2015)
  22 38%
(2014)
18 37%
(2015)
3b2 Social Networks
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
58%
(2015)
  24 58%
(2014)
22 63%
(2015)
3c1 Banking
% individuals who used Internet in the last 3 months (aged 16-74)
43%
(2015)
  23 42%
(2014)
21 57%
(2015)
3c2 Shopping
% individuals who used Internet in the last year (aged 16-74)
39%
(2015)
  25 35%
(2014)
26 65%
(2015)

È il secondo indicatore in cui l’Italia fa meglio: con un punteggio di 0,31 siamo infatti al 20esimo posto. Anche se le imprese italiane non sfruttano come potrebbero tutte le soluzioni di eBusiness per incrementare efficienza e produttività oltre che ampliare il loro potenziale bacino di utenti, cominciano a comprendere, seppur lentamente, l’importanza dell’eCommerce per uscire fuori dal pantano della crisi.

E così il peso dell’eCommerce sul fatturato delle PMI è passato dal 4.9% nel 2014 all’ 8.2% ( e la posizione dalla 22esima alla 14esima).

Italy EU
DESI 2016 DESI 2015 DESI 2016
value rank value rank value
4a1 Electronic Information Sharing
% enterprises (no financial sector, 10+ employees)
36%
(2015)
  14 37%
(2014)
10 36%
(2015)
4a2 RFID
% enterprises (no financial sector, 10+ employees)
4.6%
(2014)
12 4.6%
(2014)
12 3.8%
(2014)
4a3 Social Media
% enterprises (no financial sector, 10+ employees)
14%
(2015)
  18 12%
(2014)
17 18%
(2015)
4a4 eInvoices
% enterprises (no financial sector, 10+ employees)
n.a. 5.4%
(2014)
24 n.a.
4a5 Cloud
% enterprises (no financial sector, 10+ employees)
n.a. 20%
(2014)
5 n.a.
4b1 SMEs Selling Online
% SMEs (no financial sector, 10+ employees)
6.5%
(2015)
  25 5.1%
(2014)
28 16%
(2015)
4b2 eCommerce Turnover
% turnover of SMEs (no financial sector, 10-249 employees)
8.2%
(2015)
  14 4.9%
(2014)
22 9.4%
(2015)
4b3 Selling Online Cross-border
% SMEs (no financial sector, 10+ employees)
5.2%
(2015)
  22 4%
(2013)
24 7.5%
(2015)

Quello dei Digital Public Services è la dimensione del DESI in cui l’Italia fa meglio: con un punteggio di 0,54 siam al 17esimo posto in Europa. L’uso dell’eGovernment continua però a zavorrare le performance complessive e si conferma tallone di Achille. Solo il 18% dei cittadini, ad esempio, compila moduli online e questo sia per la già citata carenza di competenze digitali, ma anche perché le pubbliche amministrazioni potrebbero fare molto meglio per la fruibilità e l’usabilità dei loro servizi. Sottolinea infatti il rapporto che solo nel 37% dei casi le informazioni già in possesso dei servizi pubblici sono utilizzate per precompilare i moduli presentati agli utenti.

Italy EU
DESI 2016 DESI 2015 DESI 2016
value rank value rank value
5a1 eGovernment Users
% individuals returning filled forms, out of Internet users in the last year (aged 16-74)
18%
(2015)
  24 18%
(2014)
25 32%
(2015)
5a2 Pre-filled Forms
Score (0 to 100)
37
(2015)
  16 41
(2014)
15 49
(2015)
5a3 Online Service Completion
Score (0 to 100)
85
(2015)
  14 78
(2014)
14 81
(2015)
5a4 Open Data
Score (0 to 700)
485
(2015)
  6 485
(2014)
9 351
(2015)
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