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Digital transformation, i 4 settori che cambieranno nel post Covid-19

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In questo periodo l’incertezza regna sovrana. Dal punto di vista economico stiamo passando un periodo difficile, pieno di dubbi, ma anche stimolante: ciò che stiamo vivendo oggi può rivoluzionare in profondità il nostro “business as usual”.

Partendo da questo concetto, a quali trasformazioni assisteremo? A quali processi la pandemia da Covid-19 ha dato quell’ulteriore spinta per la diffusione su larga scala? In questo articolo tenteremo di tirare le fila delle trasformazioni in atto, in particolare tecnologiche, che condizioneranno i nostri giorni a venire.

Lavoro

Torneremo mai a lavorare in ufficio come prima? Quasi sicuramente no.

Il telelavoro, a cui siamo stati costretti a fare ricorso, si è dimostrato indispensabile. Le persone ne hanno riconosciuto i lati positivi e difficilmente, quando tutto tornerà alla normalità, vorranno farne a meno.

Nei limiti del possibile verrà lasciata la possibilità di scegliere dove lavorare al dipendente. Il problema, in questo caso, è che non abbiamo ancora realmente assistito al sostanziale miglioramento degli strumenti utili a realizzare lo smart working.

Parliamo per esempio delle piattaforme di video call. Da quando la crisi è scoppiata, abbiamo assistito più a migliorie tecniche (qualità del video e della connessione) che a modifiche sostanziali. Ancora molto si può fare.

Il futuro delle piattaforme di video call è, probabilmente, l’unione di Realtà Virtuale, Intelligenza Artificiale e Data Analysis. La prima per dare una parvenza di realtà all’esperienza, la seconda per supportare l’utente (per esempio attraverso la traduzione simultanea) e la terza per analizzare e migliorare l’efficacia delle riunioni.

Avendo utilizzato così tanto questi strumenti, dovrebbe ormai esserci chiaro cosa funziona e cosa no; ora tocca a noi trovare le soluzioni utili per far fare il definitivo salto di qualità al telelavoro. 

Salute

La ricerca medica per la lotta al Covid-19 sta ottenendo, in tempo impensabili, straordinari risultati. Ciò è avvenuto grazie agli enormi investimenti messi in campo da soggetti pubblici e privati. Le ultime tecnologie – come l’intelligenza artificiale – stanno giocando un ruolo di primo piano nella ricerca di una cura e di un vaccino.

Per quanto riguarda il supporto al paziente, stiamo assistendo a notevoli passi avanti,  soprattutto nei paesi asiatici. Sono state utilizzate, per esempio, applicazioni per il monitoraggio dei pazienti a domicilio, o robot per supportare i malati in ospedale.

Perché queste innovazioni sono destinate a confermarsi nel tempo?

  1. Perché numerosi esperti affermano che, a causa del riscaldamento climatico e dell’invasione degli habitat animali, in futuro vivremo sempre più spesso situazioni simili;
  2. Perché la situazione di grande pressione operativa che stanno vivendo i nostri ospedali rappresenta un assaggio di ciò che vivremo abitualmente nei prossimi anni, a causa dell’invecchiamento della popolazione; 
  3. Perché le opportunità che le nuove tecnologie mettono a disposizione sono potenzialmente dirompenti, e si stanno dimostrando anche efficaci.

In definitiva, assisteremo a una inevitabile, e profonda, digitalizzazione di tutto l’impianto sanitario, e alla definitiva “invasione” delle nuove tecnologie, come l’IA, nel campo della ricerca. Investire in soluzioni che abilitano queste trasformazioni è vincente al 100%.

Tempo libero

Stare chiusi in casa per mesi ci ha costretti a fare i conti con la tecnologia. Abbiamo scoperto che può essere un aiuto prezioso, ma anche un terribile tiranno, soprattutto quando entra di prepotenza nel nostro tempo libero.

Per questo motivo gli strumenti digitali che troppo si sono “intromessi” nella nostra vita quotidiana, alla lunga, ne soffriranno. Probabilmente vivremo un periodo di rifiuto verso i social e l’intrattenimento virtuale, preferendo un ritorno alla realtà fisica.

In questo contesto, il nostro tempo libero sarà condizionato dagli strumenti che sapranno potenziare l’esperienza della realtà. In che modo? Per esempio stimolando l’incontro con altre persone, le attività all’aria aperta, andare a fare shopping e così via. Cioè un digitale che si pone l’obiettivo di stimolare le persone a uscire di casa per vivere il tempo libero nella “realtà”.

Industria

PMI o grandi player internazionali? Chi uscirà meglio dalla crisi economica che stiamo cominciando a intravedere? A prima vista, la risposta appare ovvia. Le multinazionali digital first, come Amazon, stanno vivendo il loro periodo d’oro, a scapito dei piccoli commercianti.

Allo stesso tempo, però, le persone stanno rinnegando una vita che sia unicamente virtuale: oggi il desiderio del fisico è più forte che mai.

Se le piccole e medie imprese italiana sapranno rinnovarsi potranno sicuramente dire la loro nel mondo di domani. Le nuove tecnologie per il business sono oggi più economiche ed efficienti che mai. Fare Impresa 4.0 è alla portata di tutti.

L’automazione assoluta dei processi è il futuro: ci sarà un momento, in un domani non molto lontano, in cui una multinazionale potrà avere solo una decina di dipendenti.

Anzi, è già così: Instagram, quando è stata acquista nel 2012 da Facebook per 1 miliardo di dollari, aveva solo 13 dipendenti.

Nello specifico, quali sono i principali strumenti da cui una PMI può trarre beneficio?

  1. Gestionali (CRM, ERP, CDP), per facilitare e rendere più efficienti le operazioni, per relazionarsi ai clienti con maggiore profondità e fidelizzarli e per offrire loro un servizio ottimale.
  2. Intelligenza Artificiale, per automatizzare i processi, per poter gestire il customer service in economia, per risparmiare nella produzione e per analizzare le preferenze del pubblico.
  3. Profilazione psicografica per la personalizzazione dei messaggi commerciali.
  4. Blockchain, per superare i limiti della burocrazia (contratti intelligenti) e per evitare costosi intermediari.

In definitiva, dobbiamo ammettere di aver appena scalfito la superficie della questione.

Tante cose cambieranno, questo è certo, e di molte di esse ancora non sappiamo niente. Come vivremo e quali tecnologie e realtà si affermeranno? Non ci è dato ancora saperlo: è però giusto provare a immaginarlo.

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