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Digital marketing, chi è un influencer?

Scegliere l’influencer giusto è il primo passo verso il successo di una campagna di Influencer Marketing. Ma come assicurarsi di trovare davvero il profilo della persona giusta, nel mare magnum dei tanti (spesso autoproclamati) youtuber/instagrammer/blogger/web star?

Qualche suggerimento l’ha dato MailUp nella nuova Video Academy di Matteo Pogliani dal titolo “Influencer Marketing: crea relazioni, costruisci credibilità”.

Se gli elementi costitutivi in grado di generare influenza sono quattro (authority – autorevolezza; knowledge – conoscenza; position – posizione; relationship – relazioni), “la somma di conoscenza + autorevolezza + posizione + capacità relazionali – ci ricorda Maria Giulia Ganassini dal blog di MailUpdà vita al cocktail che genera fiducia, credibilità e quindi peso nell’influenzare la decisione di acquisto”.

È importante prendere in considerazione il contesto sociale e tecnologico in cui la figura dell’influencer si sviluppa: “quello dominato da internet e, più nello specifico, dai social media, in cui l’utente prende sempre più nelle proprie mani il processo di ricerca e comparazione precedente all’acquisto (l’ormai consolidato zero moment of truth, o ZMOT, teorizzato da Google qualche anno fa)”, ha spiegato la Content & Community Manager di MailUp.

In questo contesto, l’influencer diventa il medium credibile e super partes (proprio perché esterno all’azienda) che si fa garante della bontà del prodotto o del servizio”.

E questo avviene anche a livello di “micro-influenza”, grazie alla possibilità ormai capillare che ciascuno di noi ha di lasciare feedback e recensioni su prodotti, servizi, strutture.

Quattro macro-tipologie di influencer individuate da Matteo Pogliani nel suo libro “Influencer Marketing. Valorizza le relazioni e dai voce al tuo brand”:

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