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‘Del Complex’, l’azienda che vuole creare in acque internazionali “L’Isola delle Rose dell’IA” per eludere le normative statunitensi ed europee

Una società di Intelligenza artificiale prevede di alimentare la IA da un cluster di 10.000 GPU Nvidia H100 in acque internazionali. Si chiama Del Complex e spera che far galleggiare la sua potenza computazionale in mezzo all’oceano gli consentirà un livello di autonomia normativa difficilmente riscontrabile sulla terraferma. Una sorta di “Isola delle Rose 2.0”, 54 anni dopo la dissoluzione dell’Isola creata da Giorgio Rosa al largo di Rimini.

L’azienda spiega chiaramente perché ha il desiderio di eludere le normative sull’intelligenza artificiale esistenti e future. “Il recente ordine esecutivo sull’IA dell’amministrazione Biden e l’AI Act dell’Unione Europea sono tentativi sottilmente velati di centralizzare il controllo con il pretesto di proteggere i cittadini”, si legge sul sito web di Del Complex. “Questo regolamento non solo blocca il ritmo dell’innovazione, ma interferisce anche con la stessa dotazione cosmica dell’umanità. Queste tecnologie non sono semplici strumenti. Sono l’incarnazione dell’ambizione umana e la realizzazione del nostro potenziale”.

BlueSea Frontier Compute Cluster: la nascita di un nuovo modello?

Sul sito ufficiale della società si legge: “Il rapido progresso dell’intelligenza artificiale ha portato a una regolamentazione governativa redatta in fretta. Prevedendo questa inevitabilità, Del Complex ha progettato il BlueSea Frontier Compute Cluster (BSFCC), un’impresa rivoluzionaria in acque internazionali, che fonde tecnologia all’avanguardia con un’autonomia senza pari. Liberi da una sorveglianza regolamentare, i BSFCC offrono opportunità per addestrare e implementare la prossima generazione di modelli di intelligenza artificiale su larga scala. Ogni BSFCC opera come un proprio Stato nazionale sovrano, situato in acque internazionali, libero dai vincoli degli organismi di regolamentazione”.

Fonte: Del Complex

Per Del Complex la condizione di Stato dei BSFCC è riconosciuta attraverso la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) e la Convenzione di Montevideo, che definiscono i diritti e le responsabilità degli Stati nazionali. Per la società ogni BSFCC soddisfa i criteri per lo stato di Stato:

Di conseguenza, i BSFCC sono governati da una loro propria carta costituzionale, un documento che delineare i diritti e le responsabilità dei residenti e dei visitatori. Ogni carta costituzionale è un documento dinamico, modificabile dagli operatori dei BSFCC e dai loro partner aziendali.

Fonte: Del Complex

Ecologia, sicurezza e forse una bufala?

“Con una solida base di oltre 10.000 Nvidia H100, con sistemi di crittografia a più livelli, e una soluzione di archiviazione decentralizzata, le piattaforme BSFCC garantiscono privacy, prestazioni estreme, sicurezza e ridondanza dei dati”, si legge. “Inoltre sfruttando le intrinseche capacità di raffreddamento delle correnti oceaniche, il BSFCC ottimizza la sua efficienza utilizzando avanzati pannelli solari e soluzioni innovative di accumulo dell’energia. Questa sinergia tra natura e tecnologia garantisce prestazioni AI ottimali senza un impatto sull’ambiente. Progettato per resistere alle condizioni marine, la nostra manutenzione si concentra sulla preservazione dell’integrità del sistema e dell’ambiente circostante. Prestiamo particolare attenzione alla prevenzione della corrosione e della biofouling. L’integrazione di materiali resistenti alla corrosione, insieme a ispezioni bimestrali e una pianificazione strategica per la sostituzione dei componenti, garantisce una lunga durata operativa”, conclude la descrizione.

Realtà o finzione? La sezione “About Us” del sito dà poche risposte e sul web si trovano poche notizie riguardo la società. C’è il rischio che Del Complex non sia una vera azienda, almeno non un’azienda con le capacità di offrire il suo prodotto “nazione su richiesta”. Ma se c’è una cosa che Del Complex fa, almeno, è sondare l’interesse per un prodotto del genere.

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