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Data society

I dati formano il nostro “io” digitale e costituiscono il fondamento di ogni attività umana.

Il governo della data society passa dal governo dei dati e il diritto, ontologicamente deputato a regolare la vita, è chiamato a disciplinare i volti assunti dai dati, dalle informazioni e dalla conoscenza nella contemporaneità e a tutelare i diritti che ne sono coinvolti.

In una realtà caratterizzata da amministrazioni aperte e cittadinanza digitale, il volume mira ad esaminare sotto la lente giuridica gli strumenti di conoscenza relativi alle diverse configurazioni dei dati, identificate nei closed data e nei relativi volti della trasparenza (proattiva e reattiva), negli open data e nei big data.

L’analisi degli strumenti di conoscenza permette di comprendere le questioni che si pongono al diritto: le connessioni intricate di dati rivelano connessioni intricate di diritti, da bilanciare con accuratezza al fine di tutelare la persona e, insieme a lei, la società democratica presente e futura.

Il lavoro esamina la disciplina e le problematiche peculiari dei diritti maggiormente coinvolti nella data governance, in specifico right to know, identità, oblio, diritto d’autore e protezione dei dati personali, alla ricerca del bilanciamento tra gli stessi nelle diverse configurazioni assunte dai dati.

In conclusione il volume arriva a suggerire un bilanciamento tra diritti nel governo dei dati basato sulla centralità della persona, in particolare sulla dignità e sullo sviluppo della stessa, fondamenti sui quali convergono i diversi diritti oggetto di analisi.

La tutela dei diritti può basarsi su un approccio preventivo e tecnologico by default e by design e sull’accountability dei soggetti, immaginando soluzioni capaci di innovare i paradigmi tradizionali e minimizzare i rischi di asimmetria, controllo e sorveglianza, come gli open big data e forme di tutela collettiva.

Un governo dei dati fondato su questa logica necessita del rinnovamento del diritto che passa da una costruzione di matrice globale e multistakeholder ed è guidato da un approccio etico, orientato verso la tutela dei diritti e lo sviluppo democratico.

Il ruolo del diritto e la forza dei diritti sono necessari al governo della data society e alla tutela della persona nell’era digitale: ubi data society, ibi ius

Fernanda Faini è dottoressa di ricerca in Scienze giuridiche (PhD in Legal Studies) con specializzazione in Diritto e nuove tecnologie presso l’Università di Bologna, dove è cultore della materia. Ha conseguito il Master di secondo livello in “Management Pubblico ed E-Government” presso l’Università del Salento e il Corso di Perfezionamento post lauream in “Professioni legali e scrittura del diritto” presso l’Università degli Studi di Firenze.

Svolge il ruolo di responsabile dell’assistenza giuridica in materia di amministrazione digitale, innovazione tecnologica e informatica giuridica presso la Regione Toscana. Collabora nell’insegnamento di “Informatica giuridica” presso l’Università degli Studi di Firenze, dove è cultore della materia e si è laureata con lode in Giurisprudenza. È docente del corso “Diritto e nuove tecnologie” presso l’Università Telematica Internazionale Uninettuno.

Affiliate Scholar dell’Information Society Law Center dell’Università degli Studi di Milano, è membro dello Steering Committee dell’Unità di ricerca “Babel – Blockchains and Artificial Intelligence for Business, Economics and Law” dell’Università degli Studi di Firenze. Membro del Comitato di redazione della rivista “Ciberspazio e diritto”, dell’Advisory Board della “Rivista di diritto dei media” e del Comitato di redazione della rivista “Diritto Mercato Tecnologia”, è membro del Comitato editoriale e direttore dell’Osservatorio “Amministrazione digitale” della rivista “Diritto di Internet”. È componente del Program Committee delle Conferenze scientifiche internazionali European Conference on Digital Government (ECDG), International Conference on Digital Society and eGovernments (ICDS) ed European Conference on the Impact of Artificial Intelligence and Robotics (ECIAIR).

Membro del Big Data Committee dell’ISTAT, della Task Force sull’intelligenza artificiale promossa dall’Agenzia per l’Italia Digitale e del Gruppo di esperti in materia di tecnologie basate su registri distribuiti e blockchain del Ministero dello Sviluppo Economico, ha coordinato gruppi di lavoro nazionali sulle riforme in materia di amministrazione digitale.

Componente della Società Italiana di Filosofia del Diritto (SIFD), della Società Italiana di Informatica Giuridica (SIIG) e dell’Associazione Nazionale Docenti di Informatica Giuridica e diritto dell’informatica (ANDIG), è stata presidente dell’associazione nazionale Circolo dei Giuristi Telematici.

Docente in corsi e master universitari, è autrice di numerose pubblicazioni, membro di comitati scientifici e relatrice in convegni nazionali e internazionali. Autrice del volume “Scienza giuridica e tecnologie informatiche”, con Stefano Pietropaoli (Giappichelli, 2017).

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