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Data Selfie, il software che prevede come Facebook userà i tuoi dati

Due miliardi di persone al mese accedono a Facebook, il che fa del social media di Marc Zuckerberg la fucina di dati personali più ampia del mondo. Una massa di dati che una nuova estensione di Chrome vuole analizzare, consegnando agli utenti uno strumento che consente di monitorare l’uso che Facebook fa delle tracce digitali lasciate dagli utenti navigando sul social network. L’estensione si chiama Data Selfie  e permette di verificare in che modo gli algoritmi di machine learning sfruttano i dati disseminati dall’utente online, consapevolmente e non, per acquisire informazioni sulla sua personalità. In altre parole, si tratta di uno strumento che ti dice cosa pensa Facebook di te.

Di fatto, una volta installato Data Selfie gira automaticamente mentre navighi su Facebook e registra tutto quello che digiti sul social, quanto tempo resti connesso, tutti i click e i like nel news feed. Più usi Facebook, più dati vengono registrati. Dopodiché, i dati vengono anonimizzati e passati al setaccio per determinare gli aspetti legati alla personalità dell’utente, utilizzati dal social media per identificare i tratti psicologici che determinano le decisioni di acquisto, gli obiettivi e i comportamenti dell’utenti. In secondo luogo, per definire un’analisi linguistica cognitiva per scoprire aspetti emotivi, apertura ai social e stili linguistici nel testo per individuare aspetti importanti della personalità come il grado di soddisfazione nella vita, intelligenza, opinioni politiche e religiose.

Tutte notizie in più sugli utenti, utili per la profilazione commerciale in base alle tracce digitali che lasciano dietro di sé.  In definitiva, gli analytics di Data Selfie sono in grado di prevedere come Facebook potrebbe sfruttare le abitudini di acquisto degli utenti.

Data Selfie’s analytics predict users’ buying habits Data Selfie

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