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Data protection, dialogo aperto fra Ue e Giappone

Nei giorni scorsi il vicepresidente della Commissione Ue Andrus Ansip, il Commissario europeo per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere Vĕra Jourová  insieme con la delegazione giapponese al CeBIT 2017 di Hannover hanno stipulato un accordo in materia di protezione e flussi di dati con il Giappone. Un accordo nato per promuovere la cooperazione bilaterale tra Europa e Giappone per l’economia dei dati.

Dopo l’incontro con il Ministro dell’Economia, Commercio e Industria (METI)  giapponese Hiroshige Seko, il consigliere speciale del Ministro degli Affari Interni e delle Comunicazioni (MIC) Naoki Ota, e il commissario della protezione dei dati personali Haruhi Kumazawa, il vicepresidente Ansip e  il commissario Vĕra Jourová hanno cosi dichiarato: “Oggi abbiamo discusso come i flussi dei dati sono una risorsa essenziale per la crescita economica, la competività e l’innovazione per i nostri paesi. Insieme chiediamo scambi stretti e regolari tra l’UE e il Giappone sulla loro economia, per una maggiore libera cooperazione tra l’UE e il Giappone, garantendo al tempo stesso elevati standard di protezione dei dati personali”.

Inoltre hanno aggiunto: “Con il lancio del dialogo in materia di protezione dei flussi di dati con il Giappone, oggi stiamo anche facendo un primo passo importante per mantenere la promessa che abbiamo fatto all’inizio di quest’anno con la strategia dell’UE in materia di protezione dei dati internazionale. Con questa strategia, ci proponiamo di facilitare gli scambi commerciali, promuovendo al contempo elevati standard di protezione dei dati in tutto il mondo”.

Infine hanno concluso: “Il Giappone è un partner commerciale chiave per l’Unione europea. Stiamo lavorando per adeguare le nostre leggi sulla protezione e la libera circolazione dei dati personali ai paesi con le norme sulla protezione dei dati sostanzialmente equivalenti a quelle dell’UE. Questo lavoro completerà il futuro accordo UE-Giappone di libero scambio e permetterà di costruire una unione basata sulla fiducia e collaborazione reciproca”.

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