infrastrutture

Data center AI. Macron chiama gli investitori esteri, SoftBank risponde con 75 miliardi di euro di investimenti

di |

Dal summit “Choose France” e il presidente francese Emmanuel Macron invita gli investitori esteri a costruire data center per l’AI nel Paese. Già annunciati 71 progetti che dovrebbero generare oltre 15.600 posti di lavoro.

Masayoshi Son, il Presidente di SoftBank, annuncia un ingente pacchetto di investimenti in data center AI nel Nord della Francia

È la più grande spesa di Softbank in Europa in infrastrutture per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI), si legge sul settimanale La Tribune Dimanche. Il Presidente del gigante tecnologico giapponese, Masayoshi Son, ha infatti annunciato investimenti per 75 miliardi di euro in data center AI in Francia, di cui 45 miliardi nella sola regione Hauts-de-France entro il 2031.

Come riportato da Sky TG24, l’accordo in questione prevede un investimento di 45 miliardi di euro per la costruzione di una capacità di 3,1 gigawatt nella regione settentrionale degli Hauts-de-France entro il 2031, con un ulteriore progetto da 2 GW.

Uno dei principali impianti a Dunkerque vedrà SoftBank collaborare con Schneider Electric per creare un hub per infrastrutture di intelligenza artificiale e produzione robotica. Se completato, “l’intero complesso da 5 GW nella regione settentrionale degli Hauts-de-France equivarrà alla produzione di cinque centrali nucleari”.

SoftBank Group, con un balzo odierno del 14% alla Borsa di Tokyo ed un nuovo record storico, è diventata l’azienda a maggiore capitalizzazione del Giappone, raggiungendo i 48,8 trilioni di yen (306,0 miliardi di dollari). 

Da “Choose France” Macron chiama investimenti esteri per accrescere l’infrastruttura digitale francese

La notizia potrebbe essere la più importante del summit Choose France alla Reggia dI Versailles a Parigi, in cui il Presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto agli investitori esteri di rafforzare la presenza nel suo Paese.

Lo stesso Macron, stamattina, ha dichiarato che oltre a SoftBank “diverse società si sono impegnate a investire in Francia un totale di 93 miliardi di euro (108 miliardi di dollari), attraverso 71 progetti che dovrebbero generare oltre 15.600 posti di lavoro”.

Nel 2025, in occasione dell’ottava edizione dell’evento, Macron aveva annunciato un round di finanziamenti destinati alla Francia pari a 20 miliardi di euro di progetti.
Il Vertice sull’Intelligenza Artificiale di Parigi del febbraio 2025 ha portato a investimenti per 109 miliardi di euro nell’IA in Francia.

Secondo quanto affermato da Son, proprio in una cena con il Presidente francese di inizio aprile 2026 è stato concluso l’accordo per l’ingente piano di investimenti di SoftBank in Francia.

Il nucleare francese attira i giganti tecnologici

Il fattore centrale che ha favorito la conclusione dell’accordo tra Parigi e il colosso giapponese è stato quello energetico: “Il fatto che il Paese sia produttore ed esportatore di energia è assolutamente cruciale per gli investimenti infrastrutturali nell’intelligenza artificiale, soprattutto per i data center“. Secondo l’analisi del quotidiano francese Le Monde, “la Francia offre il vantaggio di un’elettricità abbondante e al 95% priva di emissioni di carbonio, essenziale per il funzionamento dei data center ad alta intensità energetica”.

Macron non ha caso ha lanciato lo scorso anno lo slogan “Plug, baby, plug”, riprendendo quello del Presidente americano Donald Trump (“Drill, baby, drill”), preferendo però il nucleare al petrolio.

La Francia offre agli operatori di AI e di data center la sua rete di 57 reattori nucleari. Grazie alla nuova tassonomia europea, inoltre, può vantare un grande accesso all’energia nucleare rinominata fonte rinnovabile, Questo consentirà di alimentare infrastrutture estremamente energivore come i data center con energia pulita a basso impatto ambientale.

Il nucleare francese, però, di suo consuma molta acqua, soprattutto per il raffreddamento dei reattori, perché il principio di funzionamento richiede di smaltire grandi quantità di calore tramite circuiti idrici. Una fonte cita stime secondo cui in Francia il raffreddamento delle centrali potrebbe arrivare a utilizzare fino al 30% dell’acqua consumata nel Paese, ma è un dato difficile da quantificare.
Di fatto è lecito sommare questo dato a quello dei consumi idrici dei data center, visti i programmi “espansionistici” annunciati da Macron.

La Commissione europea ha, infatti, inserito gas e nucleare nella tassonomia degli investimenti sostenibili nel 2022, trattandoli come tecnologie di transizione e fissando criteri tecnici precisi, soprattutto su sicurezza, gestione delle scorie e tempistiche autorizzative. In altre parole, possono rientrare tra gli investimenti “green” per il mercato finanziario europeo, ma solo se rispettano requisiti stringenti.

Proprio nella regione Hauts-de-France si trova la centrale di Gravelines, che è il principale sito nucleare della regione ed è composta da 6 reattori. È anche uno dei siti più importanti del parco nucleare francese: EDF indica che nel 2025 ha prodotto 32,27 TWh, coprendo l’equivalente del 60% del fabbisogno elettrico annuale dell’intera area.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz