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Cybersecurity: siti scommesse, contenuti violenti e linguaggio esplicito i più cliccati dai bimbi italiani

Kaspersky Lab ha condotto un’indagine per individuare in quali Paesi i bambini visitano i siti pericolosi. L’Italia si classifica al diciottesimo posto.

di Luigi Garofalo | @LuigiGarofalo |
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I bambini davanti al Pc non giocano solamente, purtroppo. Quelli italiani sono i più interessati, a livello mondiale, ai siti di scommesse e sono, invece, al sesto posto per i tentativi di accesso a pagine con contenuti violenti e all’ottavo posto per la tentata navigazione su quelli con contenuto esplicito. Questo lato oscuro dei bimbi italiani emerge dall’indagine condotta da Kaspersky Lab, azienda di sicurezza informatica, per individuare in quali Paesi, negli ultimi 12 mesi, i bambini sono stati colpevoli di comportamenti online pericolosi.

 

L’Italia si classifica al diciottesimo posto, con 145 tentativi per utente. Al primo posto sono risultati i bambini d’Israele che più di tutti hanno tentato, nell’ultimo anno, di accedere ai siti pericolosi, seguiti da quelli del Regno Unito, Stati Uniti, Svezia e Canada.

 

Quali siti pericolosi visitano i bambini?

 

I risultati dell’indagine indicano che i bambini del Giappone sono al primo posto tra quelli che provano a visitare siti che rappresentano “Contenuti per adulti” (39 tentativi) e da cui è possibile scaricare “Software, audio, video” (104), categoria che include siti con contenuti senza licenza e in cui i bambini italiani occupano il quinto posto (59 tentativi). Emerge, inoltre, che i giovani italiani sono i più interessati alle scommesse (3,6 tentativi) mentre i bambini israeliani mostrano, invece, interesse per l’alcol, il tabacco, i narcotici (687 tentativi per utenti) e le armi (3,8 tentativi). I bambini portoghesi sono i più frequenti visitatori di siti con linguaggio esplicito (60 tentativi), mentre gli italiani si trovano in ottava posizione (31 tentativi). La maggior parte dei tentativi di accesso a pagine con contenuti violenti provengono dai bambini degli Stati Uniti (1,8), mentre gli italiani, in questa categoria, si classificano al sesto posto.

 

Quali siti bloccati rientrano nella ricerca

 

L’indagine, condotta da dicembre 2015 a novembre 2016, include dati raccolti dalle soluzioni di sicurezza Kaspersky Lab per Windows e Mac OS X con il modulo Parental Control attivo. Le statistiche si basano sul numero di tentativi di visite ai seguenti siti: contenuti per adulti, alcol, tabacco, narcotici, linguaggio esplicito, scommesse, lotterie, software audio, video, violenza, armi, esplosivi e siti di pirotecnica.

 

“La conoscenza è potere, come dice il detto, e questo è vero soprattutto per i genitori che al giorno d’oggi devono proteggere i bambini dalle informazioni indesiderate e a volte pericolose, sia nel mondo reale che virtuale”, ha commentato Morten Lehn, General Manager Italy di Kaspersky Lab. ”Una mamma o un papà non possono sempre essere accanto ai propri figli per prevenire l’accesso a, per esempio, contenuti pornografici o siti che promuovono l’uso di droghe. È per questo motivo che le soluzioni IT specializzate sono così importanti per avvisare i genitori ed evitare che i bambini incontrino questo tipo di contenuti”, ha concluso Lehn.

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