Report Enisa 2016

Cybersecurity: la top 15 delle minacce più gravi nella Ue nel 2016

Pubblicato il rapporto Enisa 2016 sullo stato della cybersecurity nella Ue. L’agenzia europea mette in guardia dai rischi legati all’hardware e al Machine to Machine.

di Paolo Anastasio | @PaoloAnastasio1 |

Hardware e sensori per il Machine to Machine (M2M) sono le due minacce emergenti nella Ue in ambito cybersecurity, sui cui punta l’attenzione il report annuale dell’Enisa (European Union Agency for Network and Information Security), l’agenzia dell’Unione che si occupa di analizzare e contrastare le crescenti minacce che arrivano nel cyberspazio del Vecchio Continente. Il report, “Threat Landscape 2016” (ETL) prende in considerazione i maggiori attacchi che hanno colpito istituzioni e cittadini Ue l’anno scorso e sottolinea come i principali obiettivi delle attività malevole riguardino il tentativo di monetizzare i dati trafugati e determinare impatti politici rilevanti.

Lo studio comprende inoltre una carrellata completa di tutte le nuove minacce, compresi i vettori degli attacchi, e le motivazioni dietro ad ogni attività criminale, senza dimenticare i dettagli tecnologici sugli strumenti utilizzati.

 

In particolare, l’attenzione dell’agenzia si è concentrata sull’emergere di due precisi ambiti tecnologici: le minacce lato hardware e quelle che hanno colpito in larga misura i sensori e le apparecchiature di networking del Machine to Machine.

 

La cybersfera “sta diventando una dimensione di massa, in grado di influenzare l’opinione pubblica e la politica della società – ha detto il Professor Udo Helmbrecht, Executive Director ENISA – sono molteplici gli sviluppi strumentali e tattici dei nostri avversari, il 2016 è un altro esempio dirompente delle dinamiche in atto nel cyberspazio. ETL 2016 espone questi sviluppi, fornendo inoltre informazioni strategiche sulle cyberminacce e la loro evoluzione tecnologica”.

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