scarica il report

Cybercrime, attacchi informatici mirati in aumento del 300%. Il report

di |

I comparti dell’healthcare, del manufacturing e del finance hanno subito un incremento degli attacchi (rispettivamente del 200%, 300%, e 53%), rappresentando, nel loro insieme, il 62% di tutti gli attacchi avvenuti nel 2020, con un aumento dell’11% rispetto al 2019.

I comparti dell’healthcare, del manufacturing e del finance hanno subito un incremento degli attacchi informatici (rispettivamente del 200%, 300%, e 53%), rappresentando, nel loro insieme, il 62% di tutti gli attacchi avvenuti nel 2020, con un aumento dell’11% rispetto al 2019.  

Lo rivela il nuovo Global Threat Intelligence Report 2021 (GTIR) di NTT, che evidenzia come l’healthcare è il settore che ne ha risentito maggiormente a fronte di un ricorso più massivo alla telemedicina e all’assistenza remota.

L’evoluzione di malware e trojan

Il report evidenzia anche l’evoluzione dei malware che negli ultimi anni hanno subito una trasformazione che ha innescato una crescita dei malware multi-funzione. Secondo lo studio stanno diventando sempre più delle commodity, in termini di capacità e funzionalità, i cryptominer hanno spodestato gli spyware, attestandosi tra i malware più comuni al mondo anche se stiamo assistendo a un’evoluzione dell’utilizzo di alcune varianti di malware a danno di alcuni settori specifici.  

I worm sono apparsi più frequentemente nei comparti del finance e del manufacturing. L’healthcare ha subito gli effetti dei trojan di accesso remoto mentre il settore IT è stato oggetto di ransomware. A causa della diffusione di mining tra gli studenti, il comparto dell’education è stato colpito da cryptominer che sfruttano le infrastrutture non protette. 

Il mercato delle crypto-valute è uno degli esempi più eclatanti dove i cryptominer rappresentano un impressionante 41% di tutti i malware rilevati nel 2020. XMRig coinminer è stata la variante più comune, rappresentando quasi l‘82% di tutte le attività coinminer e, nello specifico, circa il 99% di tutte le attività malevole in EMEA.  

Attacchi informatici e lo sfruttamento del Covid-19

Per lo studio le organizzazioni di diversi settori sono state vittime di attacchi informatici legati al vaccino per il COVID-19 e alle supply chain associate ad esso.  Lo sfruttamento della pandemia da parte dei cybercriminali si è intensificato con gruppi come Ozie Team, Agent Tesla e TA505 che, insieme ad altri autori nation-state come Vicious Panda, Mustang Panda e Cozy Bear, sono stati molto attivi nel 2020. 

Per quanto riguarda i software malevoli le forme più comuni di malware rilevate nel 2020 sono state i Miner (41%); i Trojan (26%); i Worm (10%) e i Ransomware (6%). I cryptominer hanno dominato la scena in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) e nelle Americhe ma i casi in Asia Pacifica (APAC) sono stati relativamente rari.   

Per approfondire

  • Per scaricare il report  Global Threat Intelligence Report 2021 clicca qui.

Novità su Google, per aggiungere Key4Biz tra le tue fonti preferite, clicca qui

Aggiungi Key4Biz tra le tue fonti preferite

Leggi le altre notizie sull’home page di Key4biz