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Cyberbullismo, vittima uno studente italiano su due (47%) nell’ultimo anno. Lo studio

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Durante il 2024 più di un milione di studenti italiani tra i 15 e i 19 anni sono stati colpiti da atti di cyberbullismo, secondo il rapporto ESPAD®Italia 2024, realizzato dal Laboratorio di Epidemiologia dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa.

Il cyberbullismo in crescita nelle scuole italiane, lo studio

Oggi, 7 febbraio, si celebra la Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, istituita nel 2017 su iniziativa del Miur nell’ambito del Piano nazionale per la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo a scuola.

Il bullismo e il cyberbullismo sono caratterizzati da manifestazioni violente e intenzionali, di tipo verbale, fisico, sociale, ripetute nel tempo da parte di un singolo o da più persone, anche online (cyberbullismo).

Secondo il rapporto ESPAD®Italia 2024, realizzato dal Laboratorio di Epidemiologia dell’Istituto di Fisiologia Clinica del CNR di Pisa, il fenomeno del cyberbullismo è in continuo aumento tra gli adolescenti italiani, coinvolgendo oltre 1 milione di studenti tra i 15 e i 19 anni. L’indagine evidenzia non solo un incremento delle vittime, ma anche un preoccupante aumento di coloro che agiscono episodi di bullismo online.

Nel 2024, il 47% degli studenti italiani ha subito episodi di cyberbullismo, senza sostanziali differenze di genere. Tuttavia, rispetto agli anni precedenti, si nota un’inversione di tendenza: mentre tra il 2021 e il 2023 erano le ragazze a essere maggiormente vittimizzate, oggi il fenomeno colpisce più spesso i ragazzi.

Parallelamente, il numero di studenti che hanno perpetrato atti di cyberbullismo ha raggiunto il livello più alto mai registrato, coinvolgendo 800.000 giovani (32%), con una leggera prevalenza tra i maschi (35%) rispetto alle femmine (29%). Tra le modalità più diffuse emergono insulti nei gruppi di chat, minacce e umiliazioni sui social media per i ragazzi, mentre le ragazze tendono a escludere le vittime dai gruppi online o diffondere contenuti personali senza autorizzazione.

Il pericolo dei “cyberbulli-vittime” e il ruolo dei social

Un aspetto particolarmente preoccupante è la crescita del numero di giovani che ricoprono contemporaneamente il ruolo di vittima e autore di cyberbullismo. Nel 2024, questa categoria rappresenta il 23% degli studenti (circa 600.000 ragazzi). Questa duplice esposizione è associata a conseguenze psicologiche e comportamentali più gravi, tra cui isolamento sociale, difficoltà relazionali e un maggior rischio di coinvolgimento in altri comportamenti a rischio.

L’uso sempre più diffuso di social media e videogiochi contribuisce a intensificare il cyberbullismo, offrendo nuovi spazi per attacchi anonimi e favorendo l’isolamento delle vittime. In particolare, il fenomeno si intreccia con altre problematiche giovanili, come l’uso eccessivo di Internet, ghosting, phubbing e la propensione al gioco d’azzardo.

Cyberbullismo e rischi associati: un effetto domino preoccupante

Lo studio mostra un forte legame tra il cyberbullismo e comportamenti rischiosi, come il consumo di sostanze psicoattive e l’isolamento sociale estremo, fenomeni che possono portare a condizioni come gli hikikomori. Inoltre, si registra una correlazione crescente tra bullismo online e violenza fisica tra adolescenti, con un aumento degli episodi di aggressione anche nei contesti scolastici.

Il cyberbullismo non è un fenomeno isolato, ma una problematica che coinvolge molteplici aspetti della vita sociale e psicologica dei giovani”, ha spiegato Sabrina Molinaro, dirigente di ricerca del CNR-Ifc e responsabile dello studio ESPAD®Italia: “Il nostro obiettivo è promuovere ambienti online sicuri e inclusivi, diffondendo una cultura del rispetto e della solidarietà tra le nuove generazioni”.

I risultati dello studio sottolineano l’urgenza di interventi mirati per prevenire e contrastare il cyberbullismo, coinvolgendo famiglie, scuole e istituzioni. Solo attraverso un impegno collettivo sarà possibile costruire un ambiente digitale più sicuro per le future generazioni.

Cyberbullismo e interazioni indesiderate, anche a sfondo sessuale

In occasione di questa Giornata, l’Associazione Social Warning – Movimento Etico Digitale APS, ha presentato i risultati della survey 2024 condotta dall’Osservatorio Scientifico sull’Educazione Digitale coinvolgendo oltre 20.000 studenti e 7.000 genitori.

Lo studio ha analizzato le esperienze di oltre 2.000 ragazzi tra gli 11 e i 18 anni offrendo una fotografia dettagliata sull’uso di internet e dei social media, evidenziando sia le opportunità che i rischi per le nuove generazioni.

Il cyberbullismo rimane una delle più gravi minacce online, con il 37,9% degli intervistati che riporta esperienze di insulti e molestie. Sale però, in maniera preoccupante, la frequenza di episodi che riguardano situazioni inappropriate a sfondo sessuale e interazioni indesiderate, che hanno riguardato ben il 41,2% dei ragazzi.

Sette giovani su dieci hanno vissuto esperienze online traumatiche, con conseguenze emotive significative. Il 35% ha riferito di aver sviluppato ansia persistente e una sensazione di vulnerabilità dopo l’episodio, mentre il 28% ha provato paura e insicurezza, arrivando persino a evitare internet per un certo periodo. Un ulteriore 9% ha vissuto un forte senso di vergogna e disagio, soprattutto in situazioni legate alla condivisione di contenuti personali o sessuali. Solo il 7% è riuscito a gestire prontamente la situazione grazie al supporto di adulti, strumenti di sicurezza o strategie personali.

Il film di animazione della RAI

In occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo del 7 febbraio, alle 16.10 su Rai3 e alle 19.35 su Rai Gulp, sarà mandato in onda “To be, il film d’animazione sul bullismo e la cultura dell’apparire diretto da Maurizio Forestieri e prodotto in collaborazione con RAI Kids.

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