Finestra sul mondo

Crolla il prezzo del petrolio, Parigi ‘chiama’ i banchieri della City, Trump in arrivo a Londra

Poteri, economia, finanza e geopolitica nelle ultime 24 ore.

di Agenzia Nova |

Finestra sul mondo è una rubrica quotidiana con le notizie internazionali di Agenzia Nova pubblicate in collaborazione con Key4biz. Poteri, economia, finanza, lette in chiave di interdipendenza con un occhio alla geopolitica. Per consultare i numeri precedenti, clicca qui.

Il prezzo del petrolio crolla mentre si espande la guera commerciale Usa-Cina

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – L’iniziale scivolone dei prezzi del petrolio ieri mercoledi’ 11 luglio si e’ trasformato in un vero e proprio tuffo, che ha fatto registrare sui mercati la peggiore perdita di valore in una singola giornata di contrattazioni da oltre due anni a questa parte: lo scrive “The Financial Times”, nell’articolo di apertura della sua prima pagina in edicola oggi giovedi’ 12; il Brent, la qualita’ di riferimento del greggio, e’ crollato del 6,9 per cento attestandosi a 73,40 dollari al barile, con la perdita percentuale piu’ ampia dal febbraio 2016. Il drastico ridimensionamento, annota il quotidiano economico britannico, riflette la grande debolezza accusata dai mercati delle materie prime mentre le tensioni commerciali tra le due piu’ grandi economie, Stati Uniti e Cina, sono salite di un altra tacca: sono scesi anche gran parte dei metalli, dal rame allo zinco, ed i prodotti agro-alimentari dai semi di soia ai suini dopo che il presidente Usa Donald Trump ha avviato il processo per imporre tariffe piu’ alte a prodotti di importazione dalla Cina per un valore complessivo di 200 miliardi di dollari; l’indice Bloomberg delle “commodity” ieri ha chiuso in ribasso del 2,7 per cento. Del resto, riferisce il “Financial Times”, il prezzo del greggio e’ stato sotto pressione lungo tutta la giornata di contrattazioni di ieri, a causa della notizia secondo che in Libia il generale Haftar, l’uomo forte della Cirenaica ribelle, ha restituito i porti ed i terminali petroliferi di cui le sue truppe si erano impadroniti la scorsa settimana alla legittima societa’ statale riconosciuta dalla comunita’ internazionale, la National Oil Company (Noc); che a sua volta ha annunciato l’imminente riapertura di quelle infrastrutture e la ripresa delle esportazioni: cio’ significa in pratica un aumento del greggio a disposizione della domanda mondiale. Contemporaneamente, sempre ieri l’organizzazione dei paesi produttori di petrolio (Opec) ha reso noto che l’Arabia Saudita nello scorso mese di giungo ha aumentato la propria produzione di oltre 400 mila barili al giorno, allo scopo di calmierare la recente ascesa dei prezzi rimpiazzando le forniture venute a mancare da parte di alcuni paesi dell’Opec in difficolta’. Tutto cio’ infine alla Borsa di Londra si e’ tradotto in un calo generalizzato delle azioni delle societa’ minerarie: il titolo Glencore, uno dei maggiori produttori di rame, zinco e nickel, ha perso il 3,5 per cento, mentre le azioni Anglo American hanno lasciato sul terreno il 3,6 per cento e quelle Rio Tinto il 3,1.

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Canada-Usa, incontro Trudeau-Trump su commercio e Nafta a margine del vertice Nato

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Il primo ministro canadese Justin Trudeau ha tenuto mercoledi’, 11 luglio, un incontro informale col presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a margine del vertice dell’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (Nato), a Bruxelles. Si tratta del primo incontro faccia a faccia tra i due dopo quello dello scorso G7 in Quebec, che si e’ chiuso tra critiche e accuse reciproche. Secondo quanto riferito da un portavoce del primo ministro canadese, l’incontro si e’ concentrato sul commercio, compreso gli sforzi per rivedere l’accordo di libero scambio nordamericano. I due hanno anche discusso sulle implicazioni del un nuovo presidente eletto messicano, Andres Manuel Lopez Obrador, e sui negoziati del North American Free Trade Agreement (Nafta).

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Usa, Camera vota risoluzione a sostegno della Nato, ribadita posizione contro la Russia

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato, mercoledi’ 11 luglio, una risoluzione presentata ad aprile che condanna la Russia e sostiene l’Alleanza del Trattato dell’Atlantico del Nord (Nato). Nella risoluzione si afferma la condanna “alle azioni aggressive della Russia contro i membri vicini dell’alleanza Nato e i paesi partner della Nato”. La risoluzione accusa poi la Russia di “numerose violazioni dello spazio aereo del Baltico, occupazione del territorio georgiano nel 2008, l’annessione della Crimea nel 2014 e continue minacce all’integrita’ territoriale e alla sovranita’ moldava”. Con le sue azioni, la Russia ha violato gli impegni previsti dall’Atto finale di Helsinki e dagli accordi successivi dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce), secondo la risoluzione. Inoltre, la risoluzione esprime sostegno alla Nato, affermando che l’alleanza “rimane il collegamento per la sicurezza piu’ importante e cruciale tra gli Stati Uniti e l’Europa”.

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Spagna, la Commissione europea corregge al ribasso le stime di crescita per il 2018

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – La Commissione europea ha corretto al ribasso le previsioni di crescita dell’economia spagnola nel 2018, riducendole dal 2,9 per cento al 2,8. Lo rende noto il quotidiano “Expansion”, che anticipa i contenuti di un rapporto che sara’ pubblicato venerdi’ dall’esecutivo comunitario. Si tratta della prima volta che Bruxelles taglia le stime di crescita del paese, dopo quattro revisioni sempre al rialzo. La correzione risponde alla cristallizzazione dei rischi internazionali come l’aumento del protezionismo dovuto ai dazi Usa e del costo del petrolio. Secondo fonti del quotidiano, quindi, il rallentamento non e’ dovuto alle specifiche politiche del governo spagnolo ed e’ in linea con il resto dei paesi membri. I dati relativi alla Spagna erano stati in parte anticipati dal ministro dell’Economia Nadia Calvino, che lo scorso martedi’, intervenendo davanti al Congresso, aveva detto che “alcune tendenze sulla crescita e il commercio internazionale, ci obbligano ad essere estremamente cauti sul futuro”. Ad ogni modo, aveva aggiunto, “gli organismi internazionali indicano che la crescita della Spagna continuera’ ad essere notevole”.

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Nato, la Spagna guidera’ una nuova operazione antiterrorismo in Tunisia

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Nel suo primo intervento ad un vertice della Nato, il premier spagnolo Pedro Sanchez ha voluto dimostrare che il suo governo, sebbene spenda per la difesa appena lo 0,93 per cento del Pil a fronte del 2 accordato, e’ pronto a partecipare a nuove missioni dell’Alleanza. Durante la riunione che ha portato a Bruxelles 29 capi di Stato e di Governo, il primo ministro socialista ha annunciato che la Spagna sara’ a capo di un’operazione di assistenza in Tunisia. Secondo “El Pais”, la partecipazione spagnola riguardera’ piu’ settori come la cyber difesa, la disattivazione di ordigni esplosivi, la gestione delle risorse economiche e l’addestramento di militari tunisini in missioni speciali contro i jihadisti. Sanchez ha inoltre offerto la base strategica di Cadice per dirigere un’eventuale evacuazione del personale Onu dalla Libia. Entrambe le operazioni, cosi’ come la missione di assistenza in Giordania, saranno coordinate dal nuovo Hub regionale del sud della Nato, a Napoli. Dopo essersi complimentato per la rinnovata attenzione dell’Alleanza Atlantica ai paesi meridionali, Sanchez ha dichiarato alla stampa di comprendere le richieste del presidente Usa, Donald Trump, di esigere piu’ investimenti nella difesa ma ha insistito sul fatto che sia giusto considerare anche altri fattori come la messa a disposizione di competenze militari e il contributo fisico alle missioni. Due punti questi rispetto ai quali la Spagna non e’ seconda a nessuno.

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Francia, i malumori dei rappresentanti locali contro il governo

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – In Francia si intensifica la fronda dei rappresentanti locali. Lo scrive “Le Figaro”, spiegando che tre associazioni boicotteranno la terza Conferenza nazionale dei territori, appuntamento semestrale creato dal presidente Emmanuel Macron. Molti sindaci hanno l’impressione di dover applicare misure che sono state decise a Parigi dal governo centrale senza essere consultati. I dipartimenti si lamentano dell’aumento delle spese sociali a loro carico, mentre i comuni protestano contro la soppressione della tassa di abitazione nonostante il governo abbia promesso delle compensazioni. “Tre associazioni non vengono, ma molte altre vengono” ha dichiarato il premier Edouard Philippe ai microfoni di France 2, sottolineando che “c’e’ una vera discussione”. All’evento partecipano cinque associazioni che rappresentano diverse collettivita’, insieme a una decina di ministri. Per difendersi dalle accuse, il governo punta il dito contro la politicizzazione delle associazioni che hanno deciso di disertare l’evento. “C’e’ una differenza tra quello che pensano le persone sul territorio e gli attacchi fatti dai responsabili di associazioni” afferma una fonte del governo.

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Brexit, Parigi srotola il tappeto rosso ai banchieri della City

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Il primo ministro francese, Edouard Philippe, ha presentato ieri al Quai d’Orsay una lista di misure volte ad attirare a Parigi gli istituti finanziari che lasceranno Londra a causa della Brexit. Lo riferisce “Le Figaro”, scrivendo che la Francia “continua a srotolare il tappeto rosso ai banchieri della City”. Il premier ha parlato davanti a una platea composta da 250 banchieri internazionali. Tra i provvedimenti previsti, ce ne sono alcuni volti ad aiutare i lavoratori con figli. Da settembre verranno aperti piu’ di mille posti supplementari nei licei internazionali. Il governo continuera’ a semplificare le normative finanziare per scrollarsi di dosso l’immagine che la ritrae come un paese caratterizzato da una forte complessita’ burocratica. In totale sono previsti piu’ di 3.500 posti di lavoro creati nel settore finanziario grazie alla Brexit, circa un terzo dei 10mila lavoratori che lasceranno Londra a causa dell’uscita dall’Unione europea. Negli ultimi tempi diverse banche come Goldman Sachs, Morgan Stanley, Nomura o Citygroup hanno annunciato che rafforzeranno le loro attivita’ a Parigi. A questi si aggiungono alcuni fondi internazionali come BlackRock e la futura apertura nel centro di Parigi dell’Autorita’ bancaria europea.

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Regno Unito-Usa, la premier Theresa May attende nervosamente l’arrivo a Londra di Donald Trump

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – “La Gran Bretagna e’ un paese in preda al caos” e “a Londra voglio incontrare il mio amico Boris Johnson”: Donald Trump non ha certo risparmiato colpi all’antica “relazione speciale” tra Stati Uniti e Gran Bretagna e non ha nascosto la sua personale antipatia verso la premier britannica Theresa May, alla vigilia del suo arrivo a Londra stasera giovedi’ 12 luglio per una molto contestata visita di quattro giorni. E non ha esitato a mettere in ulteriore difficolta’ la premier che gia’ si trova costretta, come racconta il quotidiano laborista “The Guardian”, a condividere l’estrema impopolarita’ del presidente Usa nell’opinione pubblica della Gran Bretagna, risparmiando all’ospite americano la vista delle imponenti manifestazioni di protesta contro la sua visita che sono in programma nei giorni prossimi a Londra. Chiedendo di incontrare Boris Johnson, l’ormai ex ministro degli Esteri britannico che lunedi’ scorso si e’ dimesso in polemica con le scelte della May in materia di Brexit, Trump ha deliberatamente soffiato sul fuoco della ribellione degli esponenti piu’ euroscettici (i cosiddetti “Brexiteers”) del Partito conservatore al governo; i quali, come riferisce il quotidiano tradizionalista “The Times”, stanno preparando per lunedi’ prossimo 16 luglio una imboscata alla Camera dei Comuni durante il voto per la legge sul divorzio dall’Unione Europea: un’eventuale sconfitta parlamentare del governo britannico sarebbe ben vista dal presidente Usa, che come spiega il quotidiano conservatore “The Telegraph” ne condivide l’obbiettivo di affossare il piano della premier May di trattare in autunno con Bruxelles la permanenza della Gran Bretagna all’interno dell’unione doganale e del mercato unico europei. Da quando Trump e’ arrivato alla Casa Bianca, i due leader anglo-sassoni si sono scambiati colpi bassi e la tradizionale “relazione speciale” tra i due paesi non e’ mai stata cosi’ a rischio. Anche in politica estera: il presidente Usa, ad esempio, ieri sera mercoledi’ 11 nel corso del vertice biennale dell’Alleanza Atlantica (Nato) a Bruxelles ha ignorato l’appello rivoltogli dall’alleata a non permettere al presidente della Russia, Vladimir Putin, di dividere l’Occidente nell’attesissimo summit di Helsinki lunedi’ prossimo 16 luglio. Parlando ai leader dei 29 paesi membri della Nato, riferisce il “Times”, la May aveva detto che l’Alleanza deve proiettare un’immagine di “unita’ e forza” contro la Russia, e mettere in chiaro che Putin deve cambiare atteggiamenti e politiche; la premier britannica ha anche esortato Trump a sollevare con Putin il “caso Skripal”, il tentativo di assassinio con l’agente nervino “novichok” della ex spia sovietica SergeJ Skripal e di sua figlia Julia, avvenuto agli inizi dello scorso mese di marzo nella citta’ britannica di Salisbury e di cui la polizia inglese accusa i servizi segreti russi: la Nato, aveva chiesto la premier britannica, dovrebbe lavorare insieme “per aumentare il costo politico di simili atti maligni ogni volta che avvengono” e condannare apertamente anche i cyber-attacchi adottando sanzioni contro gli Stati che se ne rendono responsabili. Trump ha fatto orecchie da mercante.

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Immigrazione, “Sueddeutsche Zeitung” punta l’indice contro il “silenzio” in Italia

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – L’Italia e’ “politicamente anestetizzata”, sostiene la “Sueddeutsche Zeitung”, secondo cui i populisti al governo hanno “scalfito la tradizione umanista del paese” in un clima di silenzio generale che dura da oltre un mese. L’opposizione di sinistra “e’ silenziosa” di fronte alle politiche del ministro dell’Interno Matteo Salvini”, il titolare del Viminale “piu’ a destra” nella storia della Repubblica, secondo il quotidiano tedesco. Alcuni giorni fa il Partito democratico ha tenuto una riunione nazionale. Ci si aspettava che il comitato proponesse un contro-programma, una campagna contro i populisti. I progressisti, afferma il quotidiano, avrebbero l’opportunita’ di chiedere “una maggiore umanita’ nella politica migratoria, piu’ Europa, di sostenere le vaccinazioni”. Fare l’opposizione “non e’ mai stato piu’ facile”, scrive la “Sueddeutsche Zeitung”. Il Pd, pero’, resta paralizzato dalle animosita’ interne, dallo scontro pro e contro l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nel Pd alcuni imputano all’ex premier ed ex segretario di aver fatto svanire l’opportunita’ di un governo con il Movimento 5 stelle. Gli attacchi a Renzi sono cosi’ feroci che l’ex premier “sta gia’ lavorando a un piano b: fare il conduttore televisivo”. In questi giorni, a quanto pare, sono in corso trattative con Mediaset, l’impero mediatico di Silvio Berlusconi, in occasione della trasmissione di una serie di film documentari sulle bellezze d’Italia. In passato, “tirate xenofobe come quelle individuate da Salvini avrebbero dato luogo a petizioni e manifesti, a volte a sit-in spontanei e scioperi della fame”, scrive la “Sueddeutsche Zeitung”, cui evidentemente non e’ giunta notizia di iniziative come quella della rivista “Rolling Stone”. Il giornalista Andrea Camilleri, l’inventore del Commissario Montalbano, 92 anni, parla di un incubo in un’intervista. “Non riconosco piu’ gli italiani”, dice. “Applaudono persino quando il governo chiude i porti”. Lo scrittore Sandro Veronesi chiede ai suoi colleghi intellettuali sostenitori dell’accoglienza di non limitarsi piu’ alle parole. In una lettera aperta a Roberto Saviano sul “Corriere della Sera” ha scritto che intellettuali e celebrita’ di buona volonta’ dovrebbero andare anche sulle navi che salvano in mare vite umane. Calciatori, attori, artisti. Veronesi ha chiamato Francesco Totti, l’ex stella del calcio di Roma, che era stato fotografato di recente con uno scudo sul petto: #Refugees. Il movimento civico “Libera”, che di solito si dedica alla lotta contro la mafia, ha lanciato una campagna di solidarieta’ per i migranti simboleggiata da una maglietta rossa, riporta il quotidiano, che evidentemente giudica queste iniziative insufficienti.

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Vertice Nato a Bruxelles, Merkel risponde a Trump

12 lug 11:07 – (Agenzia Nova) – Prima del vertice della Nato a Bruxelles, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha difeso l’indipendenza politica della Germania. “Facciamo la nostra politica e prendiamo decisioni indipendenti”, ha detto Merkel all’arrivo nel quartier generale della Nato. Il cancelliere ha risposto indirettamente alla critica del presidente degli Stati Uniti Trump, che aveva accusato la Germania, durante la colazione con il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, di essere “prigioniera” della Russia. La Germania deve molto all’Alleanza e beneficia della sua Difesa, ha affermato Merkel, ma il paese da’ anche un contributo importante all’Alleanza, ad esempio in Afghanistan, proteggendo con convinzione anche gli interessi degli Stati Uniti, ha detto il Cancelliere. La Germania aumentera’ la spesa per la difesa entro il 2024, ha poi ribadito Merkel, “in direzione di due per cento del prodotto interno lordo”. Anche il ministro della Difesa, la cristiano democratica Ursula von der Leyen, ha risposto tramite un’intervista alla rete televisiva “Ard”, alle critiche del presidente statunitense. Attualmente la Germania sta destinando l’1,24 per cento del Pil alla Difesa, mentre gli Stati Uniti il 3,5 per cento. Von der Leyen ha sottolineato che il budget per la Difesa nel bilancio del governo federale per il prossimo anno e’ aumentato dell’11 per cento. “Entro il 2024 avremo aumentato il nostro budget di circa l’80 per cento”, ha aggiunto il ministro. Questa e’ “la giusta direzione” e “un segnale forte” della Germania. Von der Leyen ha ammesso che l’Europa deve fare di piu’. Allo stesso tempo, il ministro ha inviato un promemoria agli Stati Uniti. “La fiducia e’ un bene prezioso”, ha detto. “La dimostriamo con il nostro impegno in Afghanistan”, dove dopo l’attacco dell’11 settembre 2001 sono morti circa 900 soldati europei. Von der Leyen ha proseguito: “Siamo il secondo piu’ grande contributore di truppe in tutte le missioni della Nato”. “Le discussioni vanno bene, questo e’ la democrazia”, ha detto, ma “la domanda e’: consentiremo a queste discussioni di indebolire la nostra risoluzione o continueremo a sostenere la linea di fondo, i nostri valori?”. “I nostri avversari vorrebbero vedere solo una spaccatura nella Nato. Non dovremmo permettere che cio’ accada”, ha detto von der Leyen. Trump aveva criticato il fatto che la Germania faccia accordi per il gas con la Russia (Nord Stream 2), ma chieda la protezione da Mosca alla Nato. Trump ha contestato in particolare il fatto che l’ex cancelliere socialdemocratico Gerhard Schroeder sia presidente del comitato degli azionisti di Nord Stream AG. Conciliatorio il segretario generale della Nato Stoltenberg, che ha dichiarato che “nonostante queste divergenze d’opinioni” gli alleati sono sempre riusciti ad accordarsi sul compito principale dell’Alleanza.

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