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Criptovalute, perché la volatilità delle monete digitali è un fenomeno necessario

Se la politica fosse finanza, diremmo che è cambiata la propensione al rischio degli operatori. Le scelte di Trump negli USA e di Salvini in Italia (con dei distinguo) sono folli e destinate a far morire (politicamente) molto presto i loro protagonisti. Il filo conduttore è l’adozione di scelte estremamente  rischiose sul piano elettorale ed insostenibili sul piano pratico. Una volta i politici puntavano a sopravvivere a loro stessi, mentre oggi sembrano voler morire in culla: la realtà è che la vita politica media si è decisamente abbassata. Purtroppo, il problema di una classe politica che si rinnova nei ruoli chiave con grande frequenza è l’adozione di comportamenti sempre più spregiudicati, perché finalizzati al raggiungimento di obiettivi di brevissimo termine. E l’economia? Non si può avere tutto.

Il CEO di ShapeShift, piattaforma per il trading di criptovalute, ha affermato durante un’intervista su Bloomberg TV che le bolle finanziarie sono fondamentali per la crescita dell’industria.

Erik Voorhees sostiene infatti che la volatilità che caratterizza sia Bitcoin (BTC) che le altre monete digitali è un fenomeno necessario per garantire il successo di un asset nascente.

Non è possibile trasformare un asset che vale praticamente zero in uno con capitalizzazione di migliaia di miliardi di dollari senza speculazione, volatilità e bolle cicliche.”

Per quanto riguarda la recente crescita di Bitcoin, Voorhees non è riuscito ad identificare il motivo del rinnovato ottimismo dei mercati. A suo parere si è trattata di una semplice coincidenza: molti trader sono contemporaneamente arrivati alla conclusione che la moneta aveva finalmente raggiunto il proprio valore minimo.

Ma c’è un’altra ipotesi che sta avanzando. La guerra commerciale tra USA e Cina potrebbe essere tra i motivi della crescita di Bitcoin. I cinesi temono che per contrastare gli USA e mantenere i prezzi delle merci cinesi competitive il governo abbia in mente di deprezzare la moneta, e quindi gli investitori stanno acquistando in massa criptovalute per mettere al sicuro i capitali.

Curiosità dalla Blockchain Week 2019. Andrew Yang, conosciuto come il crypto-candidato alla Casa Bianca per il 2020, ha parlato a una nutrita platea dei suoi progetti per il futuro. “Se sarò alla Casa Bianca ci sarà da divertirsi nella comunità crypto” ha annunciato. L’imprenditore ha guadagnato consensi pubblicando una proposta normativa per il mondo crypto, in cui chiede definizioni precise di token e una *regolamentazione fiscale, e di fare chiarezza su quali agenzie avranno potere normativo in materia. Yang, che accetta donazioni in criptovaluta per la sua campagna, ha annunciato anche di aver superato la soglia necessaria di 65mila donatori per poter partecipare ai primi dibattiti politici per i Democratici nella corsa alla Casa Bianca.

Blockchain per l’arte. Il programma Ethereal Arts Grant, rivolto ad artisti contemporanei in tutto il mondo che stanno sperimentando la tecnologia blockchain e il decentramento come ispirazione per l’arte concettuale e l’espressione sociale, ha assegnato i fondi 2019 a Shirley Shor (che crea installazioni generate dal computer in tempo reale), Trevor Coop (che dipinge con un vetro invisibile che si trasforma quando esposto a uno smartphone) e Jessica Angel un’artista che lavora all’intersezione dell’arte, scienza e tecnologia.

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